Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 8 febbraio 2026

Nel tempo della menzogna collettiva o dell'impostura mediatica dire la verità è un atto rivoluzionario

Con l'AI generativa Internet è sovrastata da una quantità considerevole di materiale foto/video e audio deepfake, non si riesce molto spesso a discernere la differenza tra un falso e la realtà, ciò che è acquisito da dispositivi dalla realtà fisica e ciò che è costruito o manipolato al computer, anche l'analisi euristica con un algoritmo complesso non trova quasi del tutto nessuna differenza, sul Web così evoluto sembra di stare in uno scenario distopico da romanzo sci-fi e ci si può fidare soltanto del testo scritto quando la fonte sia davvero attendibile, qualsiasi libro o testo scritto si può tradurre e qualsiasi documento originale può essere digitalizzato, certamente Internet rimane e rimarrà l'equivalente di una immensa biblioteca o archivio in continuo sviluppo e aggiornamento e un luogo dove si attinge alla conoscenza e dove valgono le regole della legalità in una qualsiasi democrazia, dove il rispetto dei diritti umani deve essere sempre garantito nei limiti del possibile.

sabato 7 febbraio 2026

Si può affermare che la preghiera e la santità o carità di Dio collimino in una sola essenza spirituale apportatrice di vita

La preghiera cristiana della Tradizione può farci soltanto del bene, con essa gli angeli santi si attivano in nostro favore e la grazia di Dio agisce nelle anime, si ottiene sempre sia nell'ordine spirituale che materiale, agisce ovunque dove si prega e in coloro che la recitano anche soltanto mentalmente. Per i demoni abitatori di un mondo di tenebra la preghiera e ciò che è sacro si manifesta come una luce imperitura, la virtù di carità, è Dio stesso; le formule come l'Ave Maria si imparano a memoria e non si scordano più nella vita ed è un grande bene per la persona.

venerdì 6 febbraio 2026

Come San Francesco d'Assisi che nel povero malato di lebbra vide Gesù Cristo sofferente

C'è una certa differenza tra i volontari e Dio nell'approssimarsi ad esempio ai malati, ai senzatetto, agli ultimi della società, dico che le persone buone tendono la mano al senzatetto e cercano di soccorrerlo o addirittura di salvargli la vita mentre Dio è il senzatetto, Dio e il senzatetto sono la stessa persona! curare dall'esterno una condizione di fragilità, malattia o sofferenza è proprio degli uomini d'animo nobile e gentile, condividerla fino in fondo o fino a morire di freddo nell'inverno in strada è proprio soltanto di Dio, della sua carità per le creature oramai considerate finite.