Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 26 aprile 2026

Gesù è presente ovunque ma soprattutto nell'Eucaristia, nella preghiera, nella carità al prossimo e nei sofferenti

Giovanni 9,1-41

1 Passando vide un uomo cieco dalla nascita 2 e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». 3 Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. 4 Dobbiamo compiere le opere di Colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. 5 Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».

COMMENTO

Le 'opere di Dio' è la carità nei confronti di coloro che sono deboli, poveri, abbandonati, ammalati perché è in queste opere che nel mondo si rende presente Dio e sempre attraverso uomini e donne giusti, la malattia non è mai una colpa ma l'opportunità che hanno le persone di buon cuore di amare concretamente, di rendere presente Dio in questo mondo notturno malvagio e nemico di Dio, la carità, grazia o luce soprannaturale, con le loro azioni buone e i loro sentimenti onesti.

mercoledì 22 aprile 2026

Tutto il potere dell'Ave Maria recitata da una persona dal cuore puro, che offre sacrifici a Dio e ama il prossimo

A chi dice che la preghiera sia inutile o una perdita di tempo, propongo di pregare da soli o insieme l'Ave Maria con la convinzione di rivolgersi a una persona reale, di recitare l'Ave Maria con calma e pensando alle parole che si dicono, ponendovi attenzione e si sentiranno fin da subito dei benefici psicologici e col tempo quelli morali e spirituali. Non è autosuggestione ma la realtà di Dio che entra nella tua anima e la guarisce... e con l'anima Gesù guarisce tutta la persona, la libera dallo spirito del male e la salva. Il primo mezzo di grazia è la preghiera, il secondo è la perseveranza nella preghiera. Chi non prega l'Ave Maria non prega mai e non ha mai imparato a pregare, con questa preghiera teologicamente alta e al contempo semplice il cuore di un miscredente può cambiare sul serio e aprirsi alla Verità, aprirsi alla Grazia soprannaturale e pervenire alla pace interiore, a una pace profonda e trasformativa. 

Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.

Amen.

lunedì 20 aprile 2026

Chi appartiene a Cristo rigetta la guerra e ha in orrore ogni forma di violenza, ama il dialogo e la convivenza pacifica

“Lupus est homo homini, non homo, quom qualis sit non novit.”, Tito Maccio Plauto, commediografo latino del III secolo a.C., nella sua commedia Asinaria. L'egoismo, l'avidità e l'ignoranza alimentano i conflitti, la violenza, la pulsione di morte, la paura, deturpano le coscienze, incattiviscono i cuori, il dialogo che si coltiva nella comprensione dell'altro è un atto della pura ragione oltre che della virtù di carità e ci rende capaci di sconfiggere l'ombra che si nasconde dentro di noi, che ci rende nemici carichi di rancore e ci degenera umanamente. Smettere di vedere il proprio simile come un competitore nocivo ma considerarlo come un collaboratore per costruire il bene comune, la civiltà dell'amore che è l'ideale del Vangelo, la convivenza e la pace nelle innumerevoli diversità, dove si viene stimati per la qualità del proprio carattere e non per la forza o per la capacità di affermarsi sugli altri, lo status sociale o su quanto denaro si possiede, non deve valere la legge del più forte come tra le bestie feroci che si divorano a vicenda ma la compassione del samaritano nella parabola del Vangelo, che Gesù spiega per farci capire chi è il nostro prossimo che dobbiamo amare alla maniera di noi stessi, tutti i Comandamenti di Dio si riassumono nell'amore che si deve avere per gli altri e soltanto chi li osserva ascoltando sempre la voce della coscienza entra alla fine della vita terrena nella Vita eterna, è degno di Dio Carità perché un cuore umano è davvero puro soltanto quando ama sinceramente. L'amore autentico che è purezza non è un sentimento fallace e incostante ma la seria volontà d'amare, di volere il bene altrui secondo i dettami della legge morale, che si fonde con altre virtù cristiane come l'umiltà, la mansuetudine e la castità. Se non si ama il prossimo – chiunque e indistintamente – che si vede! non si ama nemmeno Dio che non si vede (1Gv 4,20-21).