Quello che veramente dimostra la dignità di una persona, il suo autentico valore, la qualità del suo carattere, è l'interessarsi alla vita, alle sofferenze e al destino degli altri, l'animo nobile di colui che aiuta, che conforta, che sorregge e che comprende, l'animo mite, umile e sensibile che conferisce a un uomo e a una donna autentica dignità e umanità, il sentimento della pietà, immedesimarsi tanto in qualcuno da sentire ciò che sente nel suo mondo interiore, le lacrime, la gioia, la paura o la tranquillità.
Della memoria e della reminiscenza
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
giovedì 18 giugno 2026
mercoledì 3 giugno 2026
Si devono battezzare i bambini con la formula trinitaria, l'elemento dell'acqua e l'intenzione della Chiesa
Il bambino appena battezzato è ammesso alla visione beatifica di Dio, se dovesse morire presto va direttamente in Cielo, nel Regno annunciato dal Vangelo, dalla predicazione di Gesù, in quanto non ha colpe personali, perché vive in comunione o nella relazione di perfetto amore con la Santissima Trinità dentro al suo petto, la presenza dello Spirito di Dio in lui è reale e non è semplicemente un simbolo dell'innocenza, la sua anima diventa simile a uno spirito angelico, con le virtù di purezza, carità, bellezza e santità. I bambini hanno sensibilità spirituali straordinarie di cui pochi si accorgono, talvolta manifestano capacità medianiche o parapsicologiche, in alcuni santi e sante la vita mistica è incominciata nella più tenera età, nella loro infanzia con l'educazione alla fede cattolica, con la preghiera e il dialogo interiore con Gesù e Maria, con l'Angelo custode, ma le persone che conservano la grazia battesimale nell'adultità senza mai perderla sono davvero poche, diventando grandi in un mondo corrotto come il nostro, con la pessima inclinazione ai vizi, l'egoismo, la cattiveria, le vanità che emergono dalla nostra carne o natura segnata dal peccato dei progenitori e i demoni che non smettono mai di tentarci, l'anima quasi sempre abbrutisce, diviene nera come pece e il bene morale scompare. È facile perdere la grazia santificante ma per un peccato mortale è necessaria la volontà, l'esercizio cattivo della nostra libertà che può volgersi in ogni momento al male, per decidere di vivere ostinatamente contro la Legge di Dio, decidere di non amare né Dio né il prossimo e nonostante i tanti richiami della coscienza rifiutare di convertirsi. Un celebre testo di Tertulliano chiama il Battesimo semplicemente "sacramento dell'acqua" (sacramentum aquae), sottolineando che l'acqua diventa strumento della grazia divina, assieme alla formula trinitaria – nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo – e con l'adesione all'intenzione della Chiesa.
«Hai un bambino? Non lasciare alcuno spazio al male; sia santificato fin dall'infanzia; fin dalle fasce sia consacrato allo Spirito Santo».
E poco più avanti aggiunge:
«È meglio che siano santificati senza averne coscienza, piuttosto che lascino questa vita senza il sigillo del Battesimo e senza l'iniziazione cristiana».
Fonte bibliografica:
Gregorio Nazianzeno, Oratio XL. In Sanctum Baptisma (Discorso 40, Sul Santo Battesimo), §7, §28. Edizione critica: Patrologia Graeca 36, col. 361.
lunedì 1 giugno 2026
Tutti i Comandamenti e il quinto per il rispetto della vita sono scritti nell'uomo, ma il mondo segue vie ingiuste
Quel che è giusto è che nell'Ordinamento dello Stato ci siano Leggi equanime che consentano – entro certe regole e nel rispetto della dignità umana – per coloro che lo vogliono il divorzio, la convivenza o il matrimonio omosessuale, ma anche l'aborto, o interruzione volontaria di gravidanza, e l'eutanasia, o il suicidio medicalmente assistito, anche se si tratta di colpe che conculcano la Legge di Dio e la Legge morale naturale scritta nel cuore di ogni creatura umana, se si è credenti e si professa la fede cattolica si deve convincere una donna a non abortire e a far nascere il bambino anche nel caso che nasca malato, handicappato o con una aspettativa di vita breve, perché questo è il bene da compiere in favore alla virtù della vita e in rapporto a un approccio compassionevole alla vita, ma al contempo si deve dare la possibilità di scegliere secondo i criteri della ragione e alle disposizioni personali, in democrazia come davanti alla propria coscienza e al giudizio di Dio la persona deve rimanere libera, e come Dio rispetta la nostra libertà che è la più alta dignità di ogni uomo e donna anime senzienti, la deve rispettare lo Stato e ogni cittadino che ha come riferimento una Costituzione democratica con al centro i diritti civili condivisi e a cui tutti partecipano.