Molti atei ritengono la Sacra Scrittura un coacerbo di sciocchezze, di incoerenze e falsità storiche, invenzioni letterarie che distolgono dalla vita concreta e dalle cose del mondo, una morale arcaica che lede la nostra libertà e la nostra autodeterminazione che ci condurrebbero alla piena realizzazione dell'esistenza, a me invece sembra che nella Parola di Dio vi sia implicita una ricchezza morale straordinaria, e che affermi essenzialmente la Verità al di sopra di ogni opinione o interpretazione del vivere, e che ci faccia toccare col cuore la personalità e il Cuore tanto benigno e intelligente di Gesù, nel Vangelo – cronaca storica! – infatti vi è impressa l'eterna Sapienza non come qualcosa di trascorso e vano appartenente a un tempo antico, estinto come una lingua morta, ma come qualcosa di sempre attuale e vivificante, la coscienza dell'uomo contemporaneo ha necessità del Vangelo che non è un'astrazione ma una regola di vita eccellentemente umana, penso che l'ateismo non sia altro che un errore di giudizio, un rimanere in superficie nella considerazione delle realtà dell'uomo, il modo più facile per giustificare la nostra innata cattiveria e il nostro subdolo egoismo. Quanto il Signore detestasse l'ipocrisia e chiamasse quegli ipocriti serpenti e razza di vipere, dovrebbe davvero esortarci alla coerenza tra la lettera e l'agire di ogni giorno, non alla maniera del prelato o del bigotto, ma alla maniera del samaritano della parabola.
《 Della memoria e della reminiscenza 》
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
giovedì 17 settembre 2026
sabato 12 settembre 2026
Perché si perde la fede? è una virtù che va coltivata come una pianticella attraverso la preghiera assidua
Una persona trascorsi gli anni del catechismo e dei primi sacramenti poi diventa atea fondamentalmente non perché ha fatto sofisticati ragionamenti o perché la vita l'ha ferita a tal punto da bestemmiare Dio, diventa atea perché non persevera nella preghiera, perché trascurando il grande bene della preghiera lascia estinguere la fede e così smette di credere, cade nel materialismo, nel nichilismo e nel relativismo, senza preghiera non può sussistere neppure la vita di grazia con le altre virtù cristiane e non ci si può difendere dal maligno.
lunedì 7 settembre 2026
Il crocifisso è un libro che occorre saper leggere con lo sguardo della fede e un amore rinnovato a Gesù
PERCHÉ OGNI CASA CATTOLICA HA BISOGNO DI UN CROCIFISSO
1. UN SEGNO DEL SACRIFICIO DI CRISTO
Il crocifisso ci ricorda il più grande atto d'amore della storia: Gesù che muore sulla Croce per la nostra salvezza. Ogni volta che lo guardiamo, veniamo ricondotti al cuore della nostra fede: il Mistero della Croce che ha aperto le porte del Cielo.
2. UNA FONTE DI PROTEZIONE
In tutta la tradizione della Chiesa, il crocifisso è sempre stato un potente sacramentale, capace di portare benedizioni e protezione spirituale. Il male trema davanti al segno della Croce e molti santi hanno testimoniato che un crocifisso in casa tiene lontano ogni danno spirituale.
3. UN INVITO QUOTIDIANO ALLA PREGHIERA
Quando vediamo il crocifisso nella nostra casa, ci ricordiamo di pregare, di perdonare e di vivere con fede. Ci ispira ad unire le nostre sofferenze a quelle di Cristo e a vivere con speranza.
4. UNO STRUMENTO EDUCATIVO PER LE FAMIGLIE
Per i bambini, il crocifisso è un catechismo vivente. Diventa un'opportunità per spiegare il significato del sacrificio di Cristo e per trasmettere la fede cattolica in modo visivo ed efficace.
5. UN SEGNO DI IDENTITÀ CATTOLICA
Avere un crocifisso in casa è una ferma dichiarazione di fede. Dice a chiunque entri che questa famiglia appartiene a Cristo e che questa casa si trova sotto la Sua protezione e la Sua guida.
SACRAMENTALE BENEDETTO MA ANCHE VEICOLO PER IL MALE
Una casa senza crocifisso può risultare priva di questo segno sacro caratterizzante, di questo sacramentale, a sacralizzare il crocifisso è la preghiera, la fede in Dio Carità e l'amore a Gesù, la contemplazione del Mistero o la meditazione della Passione del Signore.
Talvolta i demoni infestano gli oggetti sacri e li maleficiano nel senso che diventano qualcosa di medianico legati a presenze diaboliche, i satanisti possono legare a un oggetto sacro la presenza dei demoni con riti occulti specifici, in questi casi vanno distrutti o isolati togliendoli dal luogo in cui si vive e con l'esorcismo.
Collocandone uno benedetto da un Sacerdote nel nostro soggiorno, in camera da letto o nell'angolo dedicato alla preghiera, in un'edicola sacra, proclamiamo che Gesù Cristo è il centro della nostra vita, facendo così è come accoglierlo in casa e nei nostri cuori ...
... e Gesù è molto contento di stare accanto a noi nella preghiera, di avere la nostra amicizia.
giovedì 3 settembre 2026
Sacralità e inviolabilità della vita umana in una civiltà che ha smarrito il senso del valore della vita in Dio Carità
Il Cristianesimo è al crepuscolo, la credenza nell'immortalità dell'anima e nell'aldilà miti da medioevo, la scienza o l'efficientismo definiscono l'uomo e la sua dignità, e attraverso i media e le persone perverse ci vogliono far credere che la vita umana abbia un valore relativo e sia anche usa e getta a seconda della scelta di ciascuno o di chi sceglie per noi, talvolta è soltanto un bene di consumo che se avariato è da buttare in pattumiera.
mercoledì 2 settembre 2026
Che cosa attrae i demoni con ciò che ne consegue? sempre il male morale, che con sarcasmo gli atei chiamano peccato
Senza la conversione del cuore a Dio e ai suoi Comandamenti non ci si può liberare dal maligno, dove c'è il peccato grave i demoni trovano l'ambiente idoneo a insediarsi sia nell'anima di una persona corrompendola, nel suo corpo con la possessione o in un luogo specifico con l'infestazione, i fenomeni preternaturali sono una conseguenza ma ciò che li scatena è il male morale dell'uomo, ateismo, pratiche occulte, spiritismo, omicidio, bestemmia, calunnia, fornicazione o altro, è come se il peccatore accendesse un faro che li attrae come falene impazzite.