✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

sabato 10 ottobre 2026

Silloge poetica n°0052

La malattia mentale di qualsiasi genere
è un martirio cruento che talvolta accompagna un innocente
per tutta la vita,
anche Cristo ebbe le sue sofferenze mentali
e chi soffre per queste malattie è unito a Lui sulla Croce
e alla Vergine Madre nella Passione del Figlio
quando, secondo la profezia dell'anziano al Tempio,
una spada le trafisse forte l'anima,
e può persino santificarsi
o pagare il suo debito con Dio Carità,
perché con il dolore senza macchia si espiano
le proprie colpe veniali,
e si guadagnano cuori di peccatori alla grazia,
ricevendo nel domani in Cielo l'aurea palma martyrii
e forse quella della verginità,
anche se la sua memoria nel mondo di quaggiù,
come per tutti, andrà svanendo.

(10 ottobre, Giornata Internazionale per la Salute Mentale)

venerdì 9 ottobre 2026

A mio parere è bello pregare il Santo Rosario, dedicarvi un certo tempo della giornata o della notte, è psicoterapia

ECCO QUATTRO MODI PER PREGARE IL ROSARIO ANCHE QUANDO SI HA POCO TEMPO ... 

«Sono troppo occupato per pregare il Rosario». 

Molti di noi lo hanno detto almeno una volta. 

Il lavoro, lo studio, le responsabilità familiari, i viaggi e le innumerevoli distrazioni possono rendere difficile persino trovare pochi minuti di raccoglimento e di preghiera. 

Ma per pregare il Rosario non è necessario avere una giornata organizzata alla perfezione. È necessario un cuore disposto alla preghiera. 

Ecco quattro semplici modi per fare del Rosario una parte della propria giornata, anche quando gli impegni sono numerosi. 

1. PREGARLO A PICCOLE PARTI 

Non è necessario pregare sempre l'intero Rosario tutto in una volta. 

Quando la giornata è piena di impegni, si può pregare una decina ogni volta che si hanno a disposizione alcuni minuti di tranquillità: 

Una decina al mattino. 

Una durante una pausa. 

Una mentre si è in viaggio. 

Una nel pomeriggio. 

Una prima di andare a dormire. 

I piccoli momenti di preghiera, sommati insieme, possono trasformarsi in una bella devozione quotidiana. 

2. PORTA CON TE IL ROSARIO 

Tieni il Rosario in tasca, nella borsa, nello zaino o in automobile. 

Quando sei in attesa di un appuntamento, seduto da qualche parte o in viaggio, puoi utilizzare quei momenti per pregare invece di prendere in mano il telefono. 

Come ci ricorda la Sacra Scrittura: 

«Pregate incessantemente». — 1 Tessalonicesi 5,17 

3. COLLEGA IL ROSARIO A UN'ABITUDINE QUOTIDIANA 

Scegli qualcosa che fai già ogni giorno e collegalo alla preghiera. 

Dopo esserti svegliato: prega una decina. 

Durante il tragitto: prega il Rosario, quando ciò sia possibile in condizioni di sicurezza. 

Dopo cena: prega insieme alla tua famiglia. 

Prima di addormentarti: porta a termine il Rosario. 

Quando la preghiera diventa parte di una consuetudine quotidiana già consolidata, può diventare più facile perseverare nella fedeltà. 

4. PREGALO CON LA FAMIGLIA O DURANTE SEMPLICI ATTIVITÀ 

Quando è possibile, pregate il Rosario insieme come famiglia. 

Puoi anche recitarlo mentre cammini o svolgi semplici attività che non richiedono tutta la tua attenzione. 

Metti però sempre la sicurezza al primo posto. 

Non pregare mai in un modo che possa distrarti mentre guidi o mentre utilizzi macchinari. 

FA' DEL ROSARIO UNA PRIORITÀ 

Il Rosario non è destinato a diventare un ulteriore peso nella tua giornata. È un invito a fermarti, a riflettere e a contemplare, insieme a Maria, la vita di Gesù. 

Non aspettare il momento perfetto. 

Fermati. 

Prendi il tuo Rosario. 

Prega. 

Anche pochi minuti trascorsi con Dio non sono mai tempo sprecato. 

Nostra Signora del Santissimo Rosario, aiutaci a trovare il tempo per la preghiera anche in mezzo alle nostre giornate frenetiche. Guidaci sempre più vicino a Gesù. Amen.

giovedì 8 ottobre 2026

Nel Sacrificio della Messa accade misticamente ogni volta quel che si compì sulla Croce per l'amore di Gesù

Sì. Il Catechismo della Chiesa Cattolica è molto esplicito: la Messa non è una semplice commemorazione psicologica, né un mero simbolo del sacrificio della Croce. È il sacrificio di Cristo reso realmente presente sacramentalmente. 

I numeri più importanti sono CCC 1363-1367, soprattutto 1365-1367. 

Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1365 

«Per essere memoriale della Pasqua di Cristo, l'Eucaristia è anche un sacrificio. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta nelle parole stesse dell'istituzione: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” e “Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi” (Lc 22,19-20). Nell'Eucaristia Cristo dona lo stesso corpo che ha consegnato per noi sulla croce, lo stesso sangue che egli ha “versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26,28)». 

Quindi il Catechismo non contrappone memoriale e sacrificio: afferma precisamente che, perché è memoriale della Pasqua di Cristo, l'Eucaristia è anche un sacrificio. Ma il punto decisivo è il numero successivo. 

CCC 1366 

«L'Eucaristia è dunque un sacrificio perché ripresenta (rende presente) il sacrificio della croce, perché ne è il memoriale e perché ne applica il frutto». La parola fondamentale è «rende presente». Il memoriale cristiano, dunque, non significa semplicemente ricordare qualcosa che è accaduto nel passato. Infatti il Catechismo, al n. 1363, spiega: «Nella Sacra Scrittura, il memoriale non è solamente il ricordo degli avvenimenti del passato, ma la proclamazione delle meraviglie che Dio ha compiuto per gli uomini». E al n. 1364 precisa che, nella celebrazione eucaristica, la Pasqua di Cristo «si rende presente» e che il sacrificio della Croce, offerto una volta per tutte, rimane sempre attuale. 

CCC 1367: è lo stesso sacrificio della Croce 

Questo è probabilmente il testo più forte per ciò che stai cercando: «Il sacrificio di Cristo e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio: “Si tratta infatti di una sola e identica vittima e lo stesso Gesù la offre ora per il ministero dei sacerdoti, egli che un giorno offrì se stesso sulla croce: diverso è solo il modo di offrirsi”». E continua: «E poiché in questo divino sacrificio, che si compie nella Messa, è contenuto e immolato in modo incruento lo stesso Cristo, che “si offrì una sola volta in modo cruento” sull'altare della croce, [...] questo sacrificio [è] veramente propiziatorio». Quindi, secondo il Catechismo: Croce e Messa non sono due sacrifici differenti. Sono un unico sacrificio. La differenza riguarda il modo dell'offerta: sulla Croce Cristo si offre in modo cruento; nella Messa viene offerto sacramentalmente e in modo incruento. 

Il Compendio del Catechismo, al n. 280, lo riassume in maniera ancora più sintetica: «L'Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio che Cristo ha offerto al Padre, una volta per tutte, sulla Croce in favore dell'umanità. [...] Il sacrificio della Croce e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio. Identici sono la vittima e l'offerente, diverso è soltanto il modo di offrirsi: cruento sulla Croce, incruento nell'Eucaristia». 

In sintesi 

La dottrina cattolica può essere espressa così: La Messa è memoriale, ma non nel senso di un semplice ricordo. È memoriale perché rende presente sacramentalmente l'unico sacrificio di Cristo sulla Croce. Per questo è realmente un sacrificio. Ed è proprio il CCC 1366 a eliminare ogni possibile equivoco: «L'Eucaristia è dunque un sacrificio perché ripresenta (rende presente) il sacrificio della croce...» 

La pagina ufficiale del Catechismo della Chiesa Cattolica sul sito della Santa Sede raccoglie questa sezione sotto il titolo particolarmente significativo: «Il sacrificio sacramentale: azione di grazie, memoriale, presenza».

mercoledì 7 ottobre 2026

Gesù disse semplicemente al giovane che se voleva entrare nella vita doveva osservare i Comandamenti

Le chiese e le comunità protestanti dicono di mettere al centro della loro vita cristiana la Parola di Dio, insomma la Bibbia e promettono tutte la salvezza ma innanzitutto la felicità in terra, ma la Bibbia diventa soltanto carta straccia se nella vita di un cristiano non c'è stata una seria revisione morale, se non si osservano i Comandamenti; le loro dottrine sono sceme e irrazionali, non è autentica Teologia! fanno proseliti soprattutto tra la gente sprovveduta e ignorante, a cui sottraggono beni e denaro in quantità garantendosi un alto tenore di vita, gente di cui si servono guadagnandosi la loro fiducia o con la promessa di grandi benefici spirituali, questi gruppi sono un attentato alla salute mentale delle persone intellettualmente più deboli.

martedì 6 ottobre 2026

Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno di Dio, così dicono Gesù e il Vangelo

Non avendo colpe personali, le anime dei bambini non nati essendo innocenti arrivano lassù in Cielo, pur non avendo ricevuto il Battesimo sono eternamente beate, infatti c'è differenza tra embrione e feto umani ed embrione e feto animali, la si chiami pure anima (spirituale e immortale) se si vuole ma c'è differenza e a suggerirlo è la ragione. Secondo la dottrina cattolica Dio crea un'anima ex novo ad ogni concepimento, una singola anima spirituale e immortale che è un tutt'uno col corpo umano materiale e perituro, ogni anima è predestinata al Paradiso, Dio crea ciascuno di noi per il Paradiso e se il malvagio si danna nell'inferno è per l'uso cattivo che ha fatto della sua libertà, per una scelta sciagurata.