L'infestazione diabolica è caratterizzata da fenomeni strani e sinistri inequivocabili, ma alcuni di questi fenomeni si possono confondere con elementi del mondo materiale o dell'ambiente, disturbi di origine naturale nella casa o in un luogo circoscritto, talvolta si tratta di suggestione psicologica o addirittura psicosi, se ci sono presenze diaboliche si deve innanzitutto pregare con perseveranza e si consiglia sempre il Santo Rosario associandogli la sincera conversione alla Legge morale, con la castità, la carità e l'umiltà, risolversi a ricevere quanto prima il Sacramento della riconciliazione e del perdono, la remissione delle colpe personali, la Comunione eucaristica che rende l'anima forte e resiliente allo spirito del male, tutto questo ha un grande carisma esorcistico e non è semplice devozione, ma qualcosa che allontana i demoni sul piano della realtà fisica.
Della memoria e della reminiscenza
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
mercoledì 8 aprile 2026
martedì 7 aprile 2026
Se il Vangelo fosse esercitato non rimarrebbe che il male inevitabile delle malattie, della vecchiaia e della morte
La questione del male non la si spiega soltanto considerando la natura umana che è oggettivamente inferma o difettosa, incline alla corruzione del corpo e dell'anima, sia nervosa che psichica e spirituale, tutto il male che si compie nel mondo è opera degli uomini che restano liberi di fronte alle scelte morali, non c'è poi tutta questa infermità mentale a incidere sul comportamento delle persone ma troppa malvagità esercitata volontariamente, le facoltà della mente compresa l'intelligenza usate a favore del peccato, in modo insipiente, contro la Legge di Dio e il Comandamento della carità, il peccatore infatti è chi ama il male, chi lo compie in relazione al prossimo, quasi a scopo voluttuario, nemmeno i demoni possono tanto così concretamente nel mondo fisico, sul nostro piano della realtà, soltanto pura influenza sulle menti che non significa controllo assoluto perché ogni persona umana rimane sempre libera di fare il bene o il male, di perseverare nel bene o nel male, di coltivare la sensibilità della coscienza e l'umana compassione o di pervertirsi gradualmente e irreparabilmente. La frase “il male fa male a chi lo fa” non è una citazione letterale attribuibile con certezza a un autore preciso, ma esprime un'idea molto antica e diffusa, presente in diverse tradizioni filosofiche e religiose. Socrate attraverso Platone sosteneva che chi compie il male danneggia soprattutto se stesso, perché corrompe la propria anima. Un'idea simile si trova nel Gorgia. Sant'Agostino insegnava che il male non è una sostanza propria, ma una mancanza del bene (privatio boni); chi lo compie si allontana da Dio e quindi si ferisce interiormente. La Bibbia contiene vari passi affini, ad esempio “Chi scava una fossa vi cadrà dentro” (Proverbi 26,27), che suggerisce che il male ritorna su chi lo compie. Gautama Buddha insegna che le azioni negative generano sofferenza per chi le compie (legge del karma).
lunedì 6 aprile 2026
Cosa pensa di me il Signore? ad ogni istante mi osserva e guarda fin dentro le profondità del mio cuore
Quando dici delle cattiverie su qualcuno, quando lo disprezzi o lo diffami sporcando la sua reputazione, quando mentendo su di lui ne calpesti l'onorabilità, quando lo umili considerandolo senza dignità, lo fai soffrire nell'animo e lo fai piangere domandati cosa pensa di te in quel momento il Signore e cerca di capire che Egli vede chiaro dove nessuno può vedere, che conosce ciò che a tutti è sconosciuto e che alla fine della tua vita ti giudicherà con la misura dell'amore che hai avuto per gli altri, anche per quella persona che tutti scartavano, quanto hai perdonato a chi ti ha fatto del male, quanto hai aiutato il debole o il bisognoso, se ti sei interessato della sua vita e del suo destino, se hai saputo metterti nei panni di un'altra persona in quel momento ferita o oltraggiata, condividendone i sentimenti amari, sappi che Gesù si è messo al nostro posto in tutte queste situazioni negative e dolorose ed è forse l'unico capace di compatirci e di accoglierci, l'unico davvero coinvolto con ciascuno di noi, con me e con te. La verità è che Gesù lo devi sentire nel cuore perché possa cambiarti, è reale e non è una favola per idealisti o sognatori utopici.