LACRIME
Se avessimo cuore
quanto l'anima di un aborto,
dissolto ancor prima di vedere il mondo
così carico di ingiustizie
e di cattiveria,
vedremmo in ogni uomo
e nei lineamenti del suo volto,
nel suo dolore
e nelle sue umiliazioni,
le lacrime del Cristo
mischiate alle nostre diventare forse più pulite.
CUORE
Soltanto chi tocca come Gesù
le piaghe del dolore
imparava veramente ad amare,
a uscire da se stesso
e a entrare nell'altro smarrito a se stesso.
Quando la conoscenza
dissipa l'incomprensione e l'astio,
la vita di un'anima
entra nella nostra e così sappiamo,
nei sentimenti del Cuore di Gesù
è presente il nascituro come il vecchio morente,
ciò che vediamo è un involucro
da cui traspare la verità
e ogni battito del cuore è pesato
dalla bilancia della giustizia
del Dio compassionevole e veritiero.
VENERDÌ 3:00 p.m.
Ti ringrazio Signore per la Tua inequivocabile sincerità,
non sapevo del Tuo Cuore così puro
ma ora che vedo anche la Tua Croce benedetta
su cui sei confitto con chiodi di ferro
comprendo cha hai preso il mio posto su quel legno infame,
il posto di chi non si interessa
e lascia i fratelli e le sorelle al proprio destino,
di chi rapina gli altri della vita e pensa soltanto alla propria;
ma Tu o Gesù del dolore
quel destino inevitabile e angoscioso
l'hai condiviso in tutto con ciascun'anima
e per quanto i miei dolori
siano infima cosa paragonati ai Tuoi
non li hai dimenticati;
Tu, vero ed unico samaritano
con sguardo di compassione che scruta nel segreto,
mi hai dato la Croce
perché corrispondessi al Tuo amore
più forte dell'avida morte corporale che ci nega il domani,
sia in quella Tua finitudine che nella mia,
così che una tenue fiammella di sempiterna Carità
nel cuore di un meschino e vile egoista
divampasse in un incendio
che mi ha tolto da me stesso e dal mio cuore di pietra
e mi consegnava tutto a Te,
adesso quei chiodi e quella corona di spine
sono dentro le mie ferite scarlatte
da cui gronda copioso il Tuo sangue che abbatte i demoni,
ecco la riparazione all'offesa dell'innocenza;
non Ti ho lasciato solo Signore
a manifestare la Verità
ma Ti ho amato quanto potevo e ho avuto pietà
del debole come del peccatore.
✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
domenica 11 gennaio 2026
Silloge poetica n°097
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