Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

mercoledì 28 gennaio 2026

La morte dell'anima dovuta al peccato mortale è molto più grave della morte corporale

Qualcosa che dimenticano anche i demonologi come gli esorcisti autorizzati dalla Chiesa, i sacerdoti ordinati che esercitano questo ministero di carità per il prossimo sofferente, è che i demoni sono tutti necrofili e che non soltanto infliggono morte al corpo che poi cade in disfacimento e marcisce, o brucia consumandosi divenendo cenere, ma si definiscono la morte, sono la morte dello spirito creato o anima che è la persona, perché morte oscura ed eterna dove Dio che è il principio della vita non è più presente, senza Dio non vi è più la pace, l'amore e la bellezza, ma c'è un dolore esasperato che sostituisce la beatitudine nel partecipare alla Carità di Dio, descrivendo l'inferno i teologi parlano del castigo della pena e di quello del danno, la Sorgente della vita è stata estromessa definitivamente dalla volontà cattiva dei dannati, anche per ciascuno di noi c'è sempre la possibilità di fare un cattivo uso della libertà, alcune parti della Sacra Scrittura descrivono questa condizione tragica che è conseguenza del peccato irrevocabile degli angeli agli albori fuori dal tempo e del peccato dei progenitori della stirpe umana, la Sacra Scrittura la chiama morte seconda (Ap 21:8). 

Gli empi invocano su di sé la morte con gesti e con parole, ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono alleanza, perché son degni di appartenerle. (Sapienza 1:16)

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