Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 1 febbraio 2026

Odiare Dio è sempre dovuto a un malinteso, se sapessimo che ci ama davvero tanto lo ameremmo negli altri

Quello che ho trovato è che chi odia il Signore magari professandosi ateo spesso lo accusa delle malattie o delle fatalità, di ogni sofferenza possibile e della morte degli innocenti come i bambini, un cristiano autentico vede e ama il Signore nelle persone malate, che soffrono o che sono innocenti e la morte la considera sempre in prospettiva del Cielo, l'ingresso alla Vita nell'eternità di Dio Carità con una visione della realtà che soltanto la fede può dare, una visione in chiave soprannaturale di quel mondo invisibile che è la dimensione degli spiriti beati. Gesù paradossalmente vive nelle persone che diventano per qualche insipiente il pretesto per odiarlo, talmente vi si immedesima che l'amore nei loro riguardi è amore a Lui, colui che vede Dio nei poveri e ne sente compassione è una persona che ha compreso il significato della Croce di Cristo, questo amore sincero per le persone diventa l'unica porta sicura che salva la nostra anima dalla condanna nel Giudizio finale, è amare con tutto il cuore i piccoli, i poveri, i malati, i deboli, i disprezzati e aiutarli sempre come se prestassimo soccorso a Gesù stesso. Questo è il nucleo del Vangelo, della vera religione, quella della rivelazione cristiana.

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