Ci sono molte cose che ci distinguono dagli animali che non comprendono le domande esistenziali e che non se le pongono mai, intendo il fine ultimo della vita, lo scopo della vita di una persona, il perché siamo al mondo, penso che la più significativa sia che gli animali non pregano mentre l'uomo invece è capace di pregare perché capace di Dio, la sua costituzione o ontologia lo rendono capace di comunione con Dio, della vita stessa di Dio, la Sua vita intima cioè Dio Carità dentro Dio, gli animali invece non possono entrare in una relazione esclusiva con il Signore, è qualcosa che può fare soltanto una creatura dotata di linguaggio o di anima spirituale e immortale, non hanno una mistica o un'ascetica, né il senso di Dio né il senso del peccato, un animale non può conoscere i Comandamenti o la legge morale dentro di sé e provare stupore per la bellezza del creato volendoci esprimere alla maniera del filosofo Spinoza, la loro esistenza è essa stessa lode al Creatore, una mera liturgia terrestre e non celeste come per noi e gli angeli santi, pur dotati anch'essi – nella loro istintualità naturale che li regola incastonati nell'ordine di un ecosistema – di psichismo e di un certo grado di intelligenza, sensibilità e affettività e degni della nostra compassione umana.
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