Ho visitato il cimitero monumentale di Milano e le foto sulle tombe ritraggono persone di ogni età, ciascuna con una storia diversa che si è vanificata in pochi istanti come il lucignolo fumigante di una lucerna antica, anche bambini di pochi mesi come dormienti e ho capito che loro oramai morti da tempo sono altro da ciò che resta in quelle sepolture, ho imparato dalla morte ad amare le persone una per una, a comprendere la preziosità di ogni vita per quanto fragile e a vedere nel prossimo qualcuno come me, della stessa carne, dello stesso spirito e dello stesso destino, la pedagogia dei cimiteri è la stessa della sapienza dei grandi filosofi che hanno indagato il senso della vita o dei fanciulli cristiani che in tenera età hanno creduto con semplicità nel Cristo risorto e testimoniato la vera fede col martirio.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.