Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

sabato 12 luglio 2014

Coloro che crederanno in me, cacceranno i demòni

Molti pensano all’occultismo come ad una forma di innocua superstizione, come manifestazione linguistica e simbolica di un antico folclore popolare, che qualche nostalgico un po’ delirante ha rievocato da un passato oscuro, per suggestionare le menti più vulnerabili e rivolgerle ai propri interessi; l’occultismo autentico si prefigge il controllo di forze soprannaturali, per volgerle a vantaggio dell’evocatore e della sua cerchia ristretta, queste forze che molti libri antichi di genere blasfemo e sacrilego definiscono con una terminologia ambigua, e con dei simboli ermetici che nessuno può interpretare, probabilmente perché non hanno alcuna spiegazione razionale o un significato esplicito, sono persone reali composte dall’unica sostanza di uno spirito intelligente, senziente, estranee all’ordine della materia, ma che con essa interagiscono, sono coloro che la teologia cristiana e la Sacra Scrittura chiama con il termine demòni, o spiriti immondi, impuri, o con nomi specifici come ad esempio satana, asmodeo, legione e sono creature di Dio, a Lui ribelli e malefiche che odiano l’uomo e vogliono la sua rovina, e per questa finalità si adoperano con tutto il loro potere, entro i limiti permessi dal Creatore. I riti codificati e le diversità di culto per evocare e strumentalizzare i demòni sono inutili e superflui, loro non si fanno strumentalizzare, ma con l’inganno strumentalizzano le persone umane corrotte illudendole di aver acquisito un reale potere su entità oscure e sconosciute, quando in verità diventano delle marionette usate dal male per fare il male; per comunicare con i demòni è sufficiente chiamarli e come disposizione indispensabile occorre aver perso la grazia di Dio ed essere caduti in peccato mortale, non serve nient’altro affinché gli spiriti maligni rispondano ad una evocazione, basta formulare con la mente e con il cuore una preghiera blasfema, inferina e affiancarle ciò che gli stessi demòni desiderano da quelli che stringono alleanza con loro, delle colpe gravi contro Dio e contro il prossimo, come sacrilegi e sacrifici di sangue, non c’è eccezione a questa regola e cioè che il male attrae sempre e soltanto il male, è come un vortice che si espande all’infinito, un effetto domino, tutto il resto è un’inutile appendice, una banale quanto sciocca superficialità. Perché ci sono persone che si danno a satana con il peccato? La Madonna ha detto in un tempo prossimo alla nostra modernità che i peccatori amano il male, non c’è nient’altro da capire, le cose stanno proprio così, ci sono persone così inique e impenitenti che scelgono di propria iniziativa di andare all’inferno commettendo azioni degne dei peggiori criminali psicopatici e ne sono pienamente consapevoli; satana si è compiaciuto di affermare in un’occasione propizia che gli uomini lo hanno superato in perversione, quindi per lui è stata una grande conquista, una vera soddisfazione: quando il diavolo vince, per il genere umano è sempre e soltanto una grave e irreparabile sconfitta. Per combattere i demòni e le persone malefiche ad essi asservite è indispensabile una cosa soltanto, fuggire il peccato con tutte le nostre forze e vivere in comunione con Dio, satana e i suoi demòni hanno un terrore immenso di una persona che vive in grazia di Dio, con umiltà, carità e preghiera, prendono le dovute distanze provando una profonda ripugnanza e una grande rabbia; tutti i mezzi che ci allontanano dal peccato e ci avvicinano a Dio, ci proteggono dall’azione nefasta dei demòni e dal loro subdolo influsso, cadere in peccato mortale significa consegnarsi a quei tiranni spietati, diventare prigionieri del male e andare inevitabilmente all’inferno: il più grande successo di satana ai giorni nostri è aver fatto credere alle moltitudini delle genti di tutto il mondo che egli non esiste, che è semplicemente una figura mitologica, una fantasia o uno spauracchio per spaventare i creduloni, un’idea astratta del male o la personificazione che riassume in sé il male morale presente nell’umanità, ma il Vangelo dice diversamente e troppi pensatori illuminati purtroppo lo ritengono un libriccino allegorico, persino in seno alla Chiesa cattolica dove ipocritamente lo si annuncia, con nel cuore di tanti la convinzione che uno scritto così semplice e controverso non possa davvero parlare di cose vere e reali, e di questi apostati ce ne sono sempre stati ovunque, abilissimi nel nascondersi e nel disertare l’impegno per la trasmissione della vera fede, tutti intenti alle questioni sociali del secolo presente, compromettendosi con il potere temporale attraverso la brama di vita terrena e di rispetto umano, insomma con tutto quello che Gesù chiama “ il mondo ”, e a favorire spudoratamente il nemico della nostra salvezza. La missione di combattere il Male con la “ M ” maiuscola per il cristiano non è qualcosa di straordinario, ma qualcosa di ordinario e quotidiano; i battezzati sono chiamati senza distinzione a questa missione, è il Signore che ha dato a tutti coloro che credono in Lui questa facoltà benigna, con assoluta liberalità, e ciascuno deve fare con coraggio la propria parte, consci che certe omissioni sono una colpa grave di cui si dovrà rispondere all’eterno Giudice.

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