Una persona trascorsi gli anni del catechismo e dei primi sacramenti poi diventa atea fondamentalmente non perché ha fatto sofisticati ragionamenti o perché la vita l'ha ferita a tal punto da bestemmiare Dio, diventa atea perché non persevera nella preghiera, perché trascurando il grande bene della preghiera lascia morire la fede e così smette di credere, cade nel materialismo, nel nichilismo e nel relativismo, senza preghiera non può sussistere neppure la vita di grazia con le altre virtù cristiane e non ci si può difendere dal maligno.
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