Con la possessione diabolica si può vivere una vita cristiana santa e salvarsi, esercitando la carità verso il prossimo e in grazia di Dio, nell’amicizia con il Signore, anche se colpiti dal maligno o maleficiati, se invece si commettono peccati mortali o si calpesta la Legge di Dio i demoni possono lasciarti in pace sempre e tutta la vita perché è nel loro esclusivo interesse soltanto il portare la tua anima all’inferno, col peccato mortale hanno messo le catene al tuo cuore ed è il cuore che possiedono, se non ci si converte nonostante le grazie che il Signore ripetutamente concede al peccatore i demoni lo attendono alla fine dell’esistenza terrena per prenderlo e portarlo con sé all’inferno – la morte può sopraggiungere in qualsiasi istante e in qualunque modo ed è la sapienza del Vangelo a suggerircelo –, l’anima umana è un territorio sempre conteso tra la luce e le tenebre e ciò che la condanna è il rifiuto della grazia con l’ostinazione nel male, l’odio nei confronti della verità, la miscredenza, l’impenitenza finale e il non aver mai pregato domandando perdono delle proprie colpe con un cuore sinceramente pentito.
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
lunedì 7 aprile 2025
Come distinguere l'inganno dalla verità
Se in Italia ci fosse nell’ordinamento penale il reato di manipolazione mentale tante sette, gruppi e organizzazioni religiose di ogni genere e specie dovrebbero risarcire cifre così alte ai fedeli traviati a cui hanno portato via tutto e lesi nella loro salute psicologica che andrebbero subito in fallimento e chiuderebbero per sempre dimostrando la tesi di Marx che queste realtà deliranti e di ‘buona fama’ sono l’oppio dei popoli, e che le persone intelligenti devono coltivare lo spirito critico per evitarle, intendiamoci che per arrivare alla razio fondante di queste nuove religiosità basta seguire l’odore del denaro che è lo sterco del diavolo.
Silloge poetica n°055
OBLAZIONE
Gesù è flagellato così cruentemente,
perché il corpo umano
non sia violato dall'impurità
e rimanga tempio dello Spirito della beatitudine.
Gesù è coronato di spine acuminate,
perché la superbia di chi disprezza i deboli
o gli aborti del mondo,
sia sconfitta dalla verità a molti sconosciuta –
di un Dio così umile,
da farsi incoronare come imperatore di burla
per sanare la superbia dell'uomo,
distruggitore e uccisore del suo simile.
Gesù è trafitto dai chiodi,
perché il dolore che scuote anche la mente –
con lacrime tanto amare,
ottenga ai colpevoli il perdono
e nulla del dolore dell'umanità crocifissa
resti incompiuto e privo di valore,
nel deserto di innumerevoli solitudini.
Gesù è elevato sulla Croce,
perché i demoni assistano al culmine
della loro sconfitta,
con l'arnese per il supplizio capitale
su cui sono condannati a morire i criminali
e dove la misericordia –
con il Sangue preziosissimo,
lava le anime
e le redime dal male spirituale
in una nuova nascita.
Gesù muore dicendo che 'tutto è compiuto',
perché alla morte di ogni persona –
tanto cara all'Autore della vita
e che quaggiù ha imparato ad amare,
piccola ostia riparatrice –
si apra per essa anima del tutto purificata,
accogliendo così la volontà del Padre celeste –
la Sua verace e incorruttibile salvezza
e la porta del Paradiso,
verso gli eterni destini che gli angeli santi
accompagnano con la preghiera,
proferendo il loro Miserere da lassù,
immortali –
dove ci attendono grati.
SIMBOLO
La tenebra ansimante
loquela da una collerica radice,
dal respiro
interrotto dallo spento e fumigante odio,
cede alla legge
del contrappasso con il rinnegato,
il prezzo del sangue porpora
è l'avidità che si piega
a trenta monete di metallo freddo,
come l'anima di chi rinuncia
adesso e nel tempo
all'ancora ferma della propria salvezza,
giunto sul baratro guarda in fondo
discendendone terrore,
si fa palese il volto delle madri
che piangono i figli che non sono più,
dall'esistenza lacrimante oramai finita
estinta come la carità nei cuori,
la guerra ha falcidiato l'innocenza
che con la vendetta
ha chiamato i reprobi all'ultima battaglia,
l'antico valore dove con le preci
volgendosi all'Eterno prevalevano combattendo
è caduto nella polvere del suolo,
da cui fu tratto l'uomo
richiamato all'antica profezia,
poiché Ella ti schiaccerà il capo
e il serpente
vecchio di eoni ed epoche
che possiede una moltitudine di mondi collassati
insidierà la Sede della Sapienza,
la Vergine Madre
potente contro ogni male,
l'inimicizia tra la perfida bestia
e la Donna madre della redenta stirpe,
non avrà fine
se non nella vittoria
contro il pungiglione della morte,
il nero del peccato,
l'oscura dominazione,
all'aurora della sua e nostra vera Vita
generatrice di Cristo apoteosi di risurrezione.