Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 10 agosto 2025

Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori

Gesù ama tutti senza distinzione, la sua missione nel mondo è salvare i peccatori, i prigionieri del diavolo, coloro che si sono perduti, i martiri dell’inferno cioè le vittime del male che sono caduti, i lontani da Dio e i miscredenti. La vita che Dio ci ha donato è il tempo della misericordia e il Signore non vuole la condanna di nessuno, non vuole il giustizialismo, il Signore non condanna il peccatore, colui che sbaglia e che si allontana dalla via della carità ma con i suoi continui richiami, con le mozioni della grazia gli fa sentire la nostalgia del bene morale, della verità e del significato autentico della vita, della bellezza spirituale, cioè della purezza interiore e della virtù, della libertà di coloro che sono suoi figli tanto amati. Nessuno è escluso dal perdono di Dio, siamo noi che ci autoescludiamo e scegliamo di perdere Dio. Gesù è il medico che ci guarisce e noi i malati nell’anima. La salvezza va accettata ed è sempre in gioco la nostra libertà, grande mistero a cui il Signore si sottomette perché ci ha creati con questa dignità straordinaria e non ha fabbricato delle marionette. Il peccato è come una malattia e Gesù è il medico che ci offre la cura efficace e risolutiva.

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