La preghiera a confronto delle altre facoltà della mente è quella che ci distingue meglio da tutti gli altri animali caduchi, la creatura umana è capace di pregare e dialogare con Dio a tu per tu mentre per le bestie è impossibile, l'uomo è capace di Dio e di aprire una porta sul mondo soprannaturale, non è soltanto un corpo che trapassa e muore svanendo, è anima spirituale e immortale capace di vivere della grazia di Dio Carità, di partecipare alla Sua stessa vita intima che i teologi hanno definito come la visione beatifica dopo la morte, o anche l'eterna beatitudine in Cielo, infatti la preghiera è il respiro dell'anima, abbiamo bisogno dell'ossigeno per vivere ma anche della preghiera, di una dimensione trascendente, si tratta di quella 'luce inaccessibile' dove abita Dio, il Dio nascosto onnipresente che ci ama (Ger 31,3) per esprimerci alla maniera di San Paolo.
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