Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

venerdì 21 agosto 2026

Non è il cervello più grosso a distinguerci dal mondo animale, siamo spiriti incarnati, c'è altro dalla materia

La preghiera a confronto delle altre facoltà della mente è quella che ci distingue meglio da tutti gli altri animali caduchi, la creatura umana è capace di pregare e dialogare con Dio a tu per tu mentre per le bestie è impossibile, l'uomo è capace di Dio e di aprire una porta sul mondo soprannaturale, non è soltanto un corpo che trapassa e muore svanendo, è anima spirituale e immortale capace di vivere della grazia di Dio Carità, di partecipare alla Sua stessa vita intima che i teologi hanno definito come la visione beatifica dopo la morte, o anche l'eterna beatitudine in Cielo, infatti la preghiera è il respiro dell'anima, abbiamo bisogno dell'ossigeno per vivere ma anche della preghiera, di una dimensione trascendente, si tratta di quella 'luce inaccessibile' dove abita Dio, il Dio nascosto onnipresente che ci ama (Ger 31,3) per esprimerci alla maniera di San Paolo.

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