Dalla seconda Lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi 4:16-5:10
4:16 Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, 18 perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne.
5:1 Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un'abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli. 2 Perciò sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste: 3 a condizione però di esser trovati già vestiti, non nudi. 4 In realtà quanti siamo in questo corpo, sospiriamo come sotto un peso, non volendo venire spogliati ma sopravvestiti, perché ciò che è mortale venga assorbito dalla vita. 5 È Dio che ci ha fatti per questo e ci ha dato la caparra dello Spirito. 6 Così, dunque, siamo sempre pieni di fiducia e sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore, 7 camminiamo nella fede e non ancora in visione. 8 Siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo ed abitare presso il Signore. 9 Perciò ci sforziamo, sia dimorando nel corpo sia esulando da esso, di essere a lui graditi. 10 Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male.
COMMENTO
La morte è proprio questo, uscire dal corpo e comparire davanti al Signore per essere giudicati, chi rimane da questa parte non vede niente se non le spoglie mortali, la maggior parte dei defunti deve espiare in purgatorio prima di essere ammessa alla visione beatifica di Dio, preghiamo per loro, ricordiamoci delle anime benedette che scontano la pena temporale per i propri peccati commessi in vita, è un atto di carità che piace molto al Signore pregare per i defunti, anche per gli sconosciuti, le anime più abbandonate e dimenticate, come pregare per la conversione di chi si trova in stato di peccato grave, miscredenti e lontani da Dio; il primo mezzo di grazia è la preghiera e poi ci sono i sacrifici che si offrono per il bene altrui sempre tramite la preghiera, è un insegnamento che viene dai bambini veggenti di Fatima in Portogallo, Francesco e Giacinta Marto che sono morti a circa dieci anni, non abbandoniamo mai la preghiera e soprattutto il Santo Rosario per i morti, poi loro che sono trapassati per riconoscenza pregano per noi il Signore e ci ottengono le grazie. Abbreviamo così il loro tempo e diamo loro grande sollievo, con la preghiera cristiana! che per gli atei è una pratica inutile e di nessuna efficacia.
Anime sante del purgatorio, pregate Dio per me ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso.
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