Dio se avesse voluto avrebbe potuto annichilire tutti i mali dell'umanità e persino i demoni e l'intero inferno, ma rispetta la libertà delle sue creature ed essendo Egli stesso amore sempiterno e increato ha scelto la via dell'amore, è disceso nel tempo in una natura umana passibile e sulla Croce redentrice infatti ha condiviso tutta la sofferenza di tutti gli innocenti di ogni epoca e luogo della Terra – non ha tolto il dolore e la morte ma li ha condivisi con un puro atto d'amore verso i Suoi figli e figlie, il sacrificio della Sua stessa vita – e così gli ha aperto la porta del Paradiso come al ladrone pentito accanto a Lui facendoli partecipi della Sua stessa felicità e realizzazione, questo rimane un Mistero che trova la sua piena comprensione nella dimensione soprannaturale della fede, con il sacrificio della Croce il maligno è stato definitivamente sconfitto dalla profonda umiltà del Creatore e della Sua Vergine Madre, l'angelo prevaricatore che volle farsi dio al posto di Dio, l'odiatore di Dio Carità, il principe della superbia, il nemico della compassione.
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