✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

giovedì 5 novembre 2026

L'infallibilità dottrinale del Magistero con il simbolo delle chiavi a Pietro e la Chiesa imperitura, non l'impeccabilità

Non mi sorprende il male nella Chiesa o nelle comunità cristiane, l'uomo a differenza degli animali è l'unica creatura capace di peccato, di perversità o di certi estremi di malvagità, le persone umane sono spiriti incarnati decaduti, sovente vittime dei demoni, della loro invidia per la nostra predestinazione al Cielo e dei vizi capitali che condizionano il libero arbitrio, talvolta usati inconsapevolmente come burattini dagli stessi demoni; coloro che sono veramente liberi nel cuore, amano e perseverano in una vita in grazia di Dio, è la vita di grazia e la vita in peccato mortale che differenziano le persone, e non altro secondo una visione mondana o materialistica. Gli animali appartengono soltanto all'ordine della natura, sono incapaci di qualsiasi male morale, l'animale non è mai colpevole per avere ucciso, soggiace all'istinto predatorio quando sente la fame o spinto dalle pulsioni della propria carne, o quando la sua mente o il cervello sono compromessi da qualche disordine fisiologico, l'uomo invece è l'unica creatura che ammazza anche il suo simile per il solo gusto di uccidere l'altro, a scopo voluttuario, per odio o per vendetta quando sa che il bene da compiersi consiste nell'avere pietà e perdonare, è qualcosa che sta già scritto nel suo cuore senza che vi sia qualcuno che lo educhi in tal senso, perciò fa spesso un uso cattivo della sua libertà e corrompe così la propria coscienza. Qualsiasi peccato comporta delle conseguenze e la più grave è il danno soprannaturale dell'inferno dopo la morte corporale, gli animali non hanno alcuna libertà e non sono rimproverati dalla loro coscienza (nell'uomo razionale è vicaria di Dio!) se offendono la carità o qualcuno dei Comandamenti, a parte l'indole naturale ciascuno secondo la propria specie cioè ad esempio quando la pancia è piena e si sentono sazi, facendosi poi una bella dormita.