Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 5 aprile 2026

O santo Crocifisso sii per me dolce e sicuro conforto nel cammino verso la Pasqua eterna del Cielo

Dal Vangelo di Giovanni 10, 7-18 

7 Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. 8 Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9 Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. 11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. 12 Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; 13 egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. 14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 15 come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. 16 E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. 17 Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. 18 Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio». 

COMMENTO 

Gesù è il Signore, nessuno può togliergli la vita ma la offre Lui sulla Croce in un sacrificio volontario, soltanto Gesù ha il potere di donarla e il potere di tornare a vivere risorgendo dai morti, è il Suo potere, non è il potere di un uomo, può trattarsi solamente del potere di Dio, il potere del Suo amore che trae dalla morte un corpo esanime per la risurrezione, un corpo spirituale nella gloria celeste, il corpo del Risorto. Gesù offre la vita per ciascuno di noi, è il Suo sconfinato amore per le anime che gli fa compiere l'atto di carità più alto e nobile, dare la vita per qualcuno che si ama e Gesù ha dato la vita anche per me e l'ha data per tutti indistintamente, quanto è preziosa anche una sola anima per Dio Carità! L'obbedienza al Padre collima con la volontà del Figlio, Dio è amore eterno nella Trinità, Dio per Sua natura è inscindibile, Dio è vita immortale, le anime redente partecipano di questo amore vicendevole, che è la vita eterna che Egli ci ha promesso se avessimo scelto di amare. Nella risurrezione di Gesù buon pastore c'è la risurrezione delle Sue pecore, non è un'ovile limitato nello spazio e nel tempo ma universale e senza steccati, sono le pecore che conoscono la Sua voce, che lo amano con tutto il cuore, Gesù è la porta e i redenti l'attraversano per entrare nella vita senza fine dove l'anima riceve ciò per cui è stata creata, la visione beatifica di Dio o anche detta comunione dei beati o Paradiso. La metafora delle pecore, dell'ovile e del buon pastore richiama un Salmo di Davide molto noto, il Salmo 23 che la santa umanità di Cristo senz'altro conosceva a memoria fin dalla Sua fanciullezza anche recitato con Maria, Sua Madre in casa o in sinagoga o al Tempio. L'apostolo Giovanni in un'altra parte della Scrittura dice che chi ama è passato dalla morte alla vita e che chi non ama rimane nella morte.

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