1Corinzi 11:23-32
23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 30 È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 31 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; 32 quando poi siamo giudicati dal Signore, veniamo ammoniti per non esser condannati insieme con questo mondo.
COMMENTO
L'Eucarestia non è né un simbolo né una memoria, è il Sacrificio di Gesù che avviene in modo incruento e mistico sull'altare di ogni chiesa ad ogni Messa, un Sacrificio perpetuo che si attua ogni volta che il sacerdote pronuncia le Parole della consacrazione, che sono le stesse pronunciate da Gesù nell'ultima cena, il Signore che muore in Croce e risorge, offre la Sua vita per amore di ciascuno di noi, per riscattarci dal male e per stare in mezzo a coloro che lo amano come il Risorto, la Sua presenza reale sotto l'apparenza del pane e del vino che diventano il Suo Corpo e il Suo Sangue, Gesù nascosto e misticamente presente quaggiù in questo mondo come in Cielo, farmaco d'immortalità che dona all'anima che lo riceve con una coscienza retta, con cuore puro, in grazia di Dio la vita soprannaturale di Carità, la vita stessa di Dio e il Suo Sangue è anche lavacro dei peccati e capace di abbattere tutti i demoni, quelli minori e quelli di rango elevato.
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