“Più i poveri sono abbandonati, più sono cari al cuore di Dio.”
“La Divina Provvidenza ha cura dei suoi piccoli figli; noi dobbiamo solo servirli con amore e fiducia.”
“I poveri, gli infermi, gli abbandonati sono i piccoli figli della Divina Provvidenza. Essa li ama, li custodisce e non li abbandona mai. Noi siamo chiamati a essere strumenti di questa Provvidenza, servendoli con umiltà e con fede, senza preoccuparci del domani.”
(San Giuseppe Benedetto Cottolengo, 1786-1842, “apostolo dei poveri abbandonati”)
Sui “piccoli figli”, riferendosi ai poveri, ai malati, ai disabili, agli abbandonati e ai più fragili...
... nel suo linguaggio, i “piccoli figli” o “buoni figli” sono coloro che il mondo scarta, ma che per lui rappresentano una presenza viva di Dio stesso, il suo atteggiamento non era solo caritativo, ma profondamente spirituale: vedeva in loro Cristo e li metteva al centro di tutto.
✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
venerdì 1 maggio 2026
Se il vero amore è abitare nell'altro, Dio abita nelle persone più deboli e vulnerabili, sole e abbandonate
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