✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 4 ottobre 2026

Gli sono perdonati i suoi molti peccati perché ha molto amato, disse Gesù alla prostituta dal cuore penitente

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, affinché non periamo nel tremendo Giudizio.

(Papa Leone XIII, preghiera indulgenziata, 300 giorni)

Cos'è l'indulgenza?

L'indulgenza è uno sconto delle pene temporali da scontare in purgatorio dovute ai peccati commessi in vita, per lucrare le indulgenze di cui la Chiesa è amministratrice occorre essere in grazia di Dio, essersi confessati dal sacerdote con sincerità e pentimento e aver ricevuto l'assoluzione; le indulgenze possono essere parziali oppure plenaria, si tratta semplicemente della recita di preghiere come quella qui sopra, la preghiera più indulgenziata è il Santo Rosario ma prima del Rosario c'è il sacrificio della Messa per i vivi e per i defunti, si può lucrare l'indulgenza anche tramite un attento esame di coscienza e la sincera contrizione di carità o dolore per il male che si è fatto, col proposito di accostarsi quanto prima alla Confessione sacramentale, che perdona le colpe gravi ma che non estingue il debito che si ha con il Signore; si può pagare quel debito anche accettando le tante sofferenze che la vita comporta, accettando le croci con pazienza e rassegnazione e così si fa il proprio purgatorio in terra, ci sono anime che per questo motivo alla morte vanno direttamente in Paradiso, ma sono poche.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.