Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 13 luglio 2025

La persona umana è un mistero, sua sacralità e inviolabilità

In una apparente e angosciosa assenza di Dio ecco la morte che prima o poi infallibilmente miete tutti, ma cos’è la morte, cosa accade quando moriamo? Ci separiamo dal corpo e lo lasciamo alla polvere di questo mondo, andiamo a vivere per sempre con il Signore nella Sua e nostra beatitudine. La morte non è una notte eterna o lo svanire nel nulla delle nostre menti, l’oblio della coscienza così come la descrivono i miscredenti. Con la morte ci ritroviamo fuori dal corpo con le nostre facoltà ancora integre, nel pieno possesso delle nostre facoltà, con la nostra personalità o individualità, non perdiamo nulla di noi stessi, se eravamo malati sono le malattie che scompaiono e non noi con esse. Chi rimane da questa parte non s’accorge di niente, si passa dal tempo del creato all’eternità di Dio. Mia mamma come OSS assisteva un’anziana ammalata di alzheimer e le è stata accanto sette anni e poi a causa di un infortunio dovette lasciare, prima che la malattia si aggravasse togliendole la facoltà della parola questa donna oramai invalida ripeteva spesso una giaculatoria che aveva imparato da giovane, una lontana reminiscenza, tre semplici parole: DOLCE, AMABILE GESÙ.

cupio dissolvi

〈kùpio ...〉 locuz. lat. (propr. «desiderio d’essere dissolto»). – Espressione che ha la sua origine in san Paolo, il quale nella 1a lettera ai Filippesi scrive, secondo il testo della Vulgata, desiderium habens dissolvi et cum Christo esse, traduz. letterale del gr. τὴν ἐπιϑυμίαν ἔχων εἰς τὸ ἀναλῦσαι καὶ σὺν Χριστῷ εἶναι: dove dissolvi e ἀναλῦσαι esprimono il concetto dello scioglimento dell’anima dal corpo e quindi della morte. La frase ritorna con frequenza nella patristica latina, come citazione diretta o come reminiscenza, anche con varianti formali, tra le quali predomina appunto quella stabilizzatasi nell’uso come cupio dissolvi ecc., che in questa forma risale con molta probabilità a versioni bibliche anteriori alla Vulgata (cfr. infatti Tertulliano, De patientia 9, 5: «Cupio dissolvi et esse cum Christo, dicit Apostolus»). Col tempo però il senso originario di cupio dissolvi si è via via trasformato, per indicare in genere un desiderio di mistico annientamento in Cristo, e il motto è stato assunto a simbolo di aspirazione a una vita ascetica, di rinuncia alla propria personalità, e successivamente adattato anche ad accezioni e usi più laici e profani, esprimendo, a seconda dei casi, rifiuto dell’esistenza, desiderio di estenuazione, volontà masochistica di autodistruzione, e sim.

giovedì 10 luglio 2025

Il mondo è sotto il potere del maligno

“Il mondo è la grande risorsa di satana, il suo arsenale, il suo esercito e il mezzo per eccellenza delle sue vittorie. Gli presta occhi per vedere, labbra per parlare e sorridere, mani per lavorare, scrivere e accarezzare; pone il diavolo in mezzo a noi, lo fa sedere nelle nostre case e gli porge tutto ciò che ci riguarda o può influenzare le nostre vite. Una parola riassume tutto: lo umanizza. Proprio come la Chiesa è come la continua incarnazione di Gesù, il suo Corpo mistico esteso attraverso luoghi e tempi, così anche il mondo è come l’incarnazione di satana, e veramente la chiesa del diavolo. Tutto ciò che la Chiesa è e fa sulla terra per la santificazione e la salvezza delle anime, il mondo è e fa allo scopo di seduzione e dannazione eterna.”

Vescovo Charles Gay, Vita cristiana e virtù considerate nello stato religioso, tr. VIII, p. 494.

Chi scorge l'anima in una persona rimane umano

Anche se i corpi degli animali si somigliano tra loro, sono sostanzialmente eguali, nell’uomo c’è una differenza inequivocabile e non è soltanto nello sviluppo della corteccia e di altre parti del cervello, c’è una differenza ontologica abissale e i Padri della Chiesa definivano l’uomo un animale divinizzabile, per il suo rapporto stretto con il Creatore e il suo destino eterno dopo la morte.

martedì 8 luglio 2025

Accettare di convivere con delle entità demoniache

Sono capitato su dei reels in Facebook dove delle persone – penso una famiglia britannica o un gruppo parentale disfunzionale – registrano video con fenomeni di poltergeist, traslazioni, apparizioni diaboliche e altro, insomma interagiscono nella loro casa con delle presenze diaboliche la cui attività straordinaria secondo i limiti imposti da Dio è quella di disturbare, terrorizzare, angosciare, fare quanto più male possibile a chi si trova nella casa e con queste entità oscure creano video che pubblicano nei social, forse li hanno evocati o sono dei satanisti, non sono trucchi cinematografici o materiale generato da AI, è tutto materiale autentico registrato da dispositivi in cui questi soggetti si atteggiano ad attori protagonisti di brevi film amatoriali, ovviamente l’attività ludica su Internet ai demoni piace perché con quei contenuti mediatici – all’opposto del sensazionale religioso e della mistica, che si potrebbero definire anche medianici! – distolgono le persone dal pregare e le illudono con fenomeni cosiddetti paranormali, fanno deviare le coscienze dalla verità ed è un loro stratagemma consolidato – le social page di questi cinici satanisti in Facebook e su altre piattaforme contano ben oltre 658.000 follower! –; davvero paradossale considerare come i cattolici apparentemente devoti siano spesso apostati dalla fede, non preghino mai con serietà e siano dubbiosi o non credano proprio in niente alla maniera di qualsiasi ateo, ascoltino la Liturgia della Messa ma senza convinzione in ciò che si trova nelle parole della preghiera, mentre questa gente ogni giorno si relaziona con i demoni o meglio con il preternaturale demoniaco e ha davvero fede in tutte le verità che insegna la Chiesa, credenti al ‘contrario’ a loro rischio e pericolo perché i demoni ci odiano e si odiano tra di loro e desiderano solamente il nostro male cercando di procurarci il peggior danno spirituale possibile, persone umane e martiri dell’inferno che sono consapevoli di ciò che stanno vivendo come esperienza straordinaria e che si trovano in quella condizione interiore che i cultori di occultismo e magia nera chiamano la fiamma nera, i demoni e i dannati ardono in quella fiamma d’odio che però non li consuma mai. Tutti i demoni tentano al male e a giochi fatti portano le anime all’inferno, si nutrono delle nostre anime quando sono oramai incancrenite nella seconda morte, portare via anime a Dio è il modo che hanno per offenderlo e per gridare tutto il loro odio contro il loro Creatore che non nega l’esistenza nemmeno alle sue creature dannate, perché è meglio esistere all’inferno che non esistere affatto. Se si convertono e decidono di intraprendere un cammino di liberazione sarà davvero dura per questa gente sventurata e vittima del demonio.

venerdì 4 luglio 2025

Se talvolta la fede è fanatismo l'ateismo è sempre un pregiudizio

Gli atei mi fanno sorridere perché il loro pregiudizio materialista che li porta a negare l’esistenza del soprannaturale (e di una legge morale oggettiva) è soprattutto ignoranza della realtà, di molte questioni che riguardano fenomeni e manifestazioni che palesemente sono oltre natura e che si possono osservare, di cui si può fare esperienza sensibile, che possono essere registrati e analizzati con metodo scientifico o con l’esercizio della ragione.

giovedì 3 luglio 2025

L'autentica giustizia del Vangelo di Cristo

Quello che ho trovato io nell’esperienza del mondo è che non ci sia nemmeno una cosa giusta, tutta la nostra era è iniziata da un fatto di profonda ingiustizia, la condanna di un innocente come Gesù alla morte di croce, ogni cosa quaggiù è ingiusta e forse sono giusti in tanto male che attraversa le generazioni soltanto gli atti di carità al prossimo, è giusta la compassione del samaritano, quel modo di relazionarsi agli altri proprio soltanto di poche persone, sempre di meno col procedere del tempo e della storia.

martedì 1 luglio 2025

Il potere esorcistico della Santissima Eucaristia

In un luogo dove è presente l’Eucarestia i demoni non vi possono accedere ma si tengono lontani, fuggono da quel luogo, è luce soprannaturale che caccia la tenebra del male, invece vi sono presenti gli angeli santi che attorniano Gesù presente in quel luogo, lo adorano e gli rendono culto e corte celeste, la sua presenza sacramentale è anzitutto carità e misericordia per le anime, per ogni persona di buona volontà che crede nelle realtà invisibili e prega alla sua presenza mistica, che è presenza di Dio Trinità e terrore per il nemico, per le presenze diaboliche, per gli angeli ribelli.