Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

domenica 12 ottobre 2025

Alla presenza dell'Eucarestia, alla presenza mistica, nascosta e silenziosa di Gesù

Sappi che il tempo impiegato con devozione davanti al Santissimo è il tempo che più ti frutterà in questa vita, ti consolerà in morte e nell’eternità. 

Sappi che guadagnerai più in un quarto d’ora di preghiera davanti al Santissimo che con tutti gli altri esercizi spirituali della giornata. […] 

Sta’ pur certo che la persona che si trattiene raccolta davanti al Santissimo, Gesù sa consolarla tanto più del mondo col suo chiasso e divertimenti. 

Che gioia starsene davanti a un altare con fede e devozione, e parlare familiarmente con Gesù, che sta proprio lì ad ascoltare ed esaudire chi Lo prega. 

Lascia certe conversazioni vuote e intrattieniti, da oggi in poi, per un po’ di tempo, almeno mezz’ora o un quarto d’ora, in qualche chiesa alla presenza di Gesù Sacramentato. Fa’ questa esperienza e vedrai i frutti che ne ricaverai. 

(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)

sabato 11 ottobre 2025

Silloge poetica n°033


NEGHITTOSITÀ

Gesù non ti ho mai amato
per la tua Croce
ma per usare della vita
come una candela che si consuma
lenta in giorni lieti
e senza contrarietà e combattimento,
quasi fossi un gretto devoto
di una divinità pagana
che concede un'edonistica consolazione
ai vili e ai meschini;
Gesù non ti ho mai amato
perché hai dato la vita in sacrificio
per ottenermi la grazia,
ma perché il denaro mi illudesse
con un falso senso di sicurezza,
perché il denaro mi facesse sentire
forte come tra i più forti animali della società,
un lupo famelico
che nell'avidità e nell'egoismo
non chiudesse mai le fauci sulla preda inerme,
ma la facesse sanguinare
per infliggerle tanto dolore come a un prossimo
nella debolezza e nel bisogno,
con l'indifferenza di un cuore di metallo;
Gesù non ti ho mai amato
perché non mi ami
ma per avere di che odiare
il Dio della vita
che ad ogni istante mi fa battere il cuore,
perché in ogni battito
mi stupisce con il suo interesse
per una creatura insignificante che come me
è diventata figlio,
e che nella luce sempiterna
ha trovato l'inganno di farsi tenebra,
un buio di disprezzo per l'amore;
Gesù non ti ho mai amato
non perché non ho capito l'amore,
ma perché la solitudine ha schiacciato il mio cuore
sotto il peso di ogni lacrima versata
per non essermi sentito amato
e il tuo nulla pieno di rimorso,
la tua mancanza
è ancora qui nell'interiorità del mio nulla,
fuori soltanto la neve
di un inverno gelido fatto di fantasmi
che attraversano il mio sguardo,
lontano il Sole calante
smorto e ambiguo nel suo immergersi
nella dimenticanza;
Gesù non ti ho mai amato
perché non ho voluto amarti,
perché ho preferito me stesso alla bellezza
e non sono stato docile
alla tua insondabile misericordia,
perché non ho compatito
le sofferenze e le umiliazioni degli altri,
perché la mia cattiveria ha offuscato
il sentimento per cui ognuno
è parte di me ed io vivo negli altri,
che sono l'emblema
dell'amore vilipeso con l'ingratitudine
di chi si chiude al perdono,
e compie l'atto di morte della propria anima.

venerdì 10 ottobre 2025

La malattia mentale può essere intesa come il martirio dei martiri cristiani di tante epoche

La malattia mentale di qualsiasi genere
è un martirio che talvolta accompagna un innocente
per tutta la vita,
anche Cristo ebbe le sue sofferenze mentali
e chi soffre per queste malattie è unito a Lui sulla Croce
e alla Vergine Madre nella Passione del suo Figlio
e può persino santificarsi
perché con il dolore si espiano le proprie colpe,
ricevendo in Cielo la palma del martirio
anche se la sua memoria nel mondo di quaggiù
come per tutti svanirà.

(10 ottobre, Giornata Internazionale per la Salute Mentale)

giovedì 9 ottobre 2025

Il mondo dietro il mondo, qualcosa oltre le leggi di materia?

Oltre l'apparenza del mondo materiale – questa realtà è un muro invalicabile che crolla definitivamente con la morte – c'è un mondo invisibile in cui si muovono persone incorporee, è il mondo degli spiriti in cui si muovono demoni, angeli santi e anime purganti, che in modi diversi si relazionano nell'eternità con Dio, lassù i beati in Cielo e laggiù i dannati, nella tenebra dell'abisso. Sono anche 'qui' e possono in qualche modo 'toccarci' anche se la preghiera è l'unico mezzo lecito stabilito da Dio – qualsiasi evento non ordinario che si verifichi è dovuto alla Sua permissione o a un Suo intervento diretto – per comunicare con i defunti, suffragandoli o chiedendo la loro intercessione, gli altri mezzi come lo spiritismo e la necromanzia sono porte sul mondo demoniaco che ci mettono seriamente in pericolo, sono tramiti per il male o medium che già nell'antichità offrivano ai demoni la possibilità di esercitare un dominio sull'umanità, sono colpe morali contro il primo Comandamento perché distolgono dalla verità e dal culto latreutico. Qualcosa che accade anche nell'età moderna, è l'umanità infatti che con il peccato dà potere al maligno e agli altri spiriti del male, più una persona pecca e maggiore è la sua schiavitù al demonio, senza che se ne accorga diviene una marionetta dagli occhi inferini e dal cuore nero. 

[...] ... il solo che possiede l'immortalità, che abita una luce inaccessibile; che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere. (1Timoteo 6,16) 

[...] ... ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto ... (Colossesi 1,12-13)

lunedì 6 ottobre 2025

L'anima sensitiva mortale degli animali e l'anima spirituale e immortale delle persone umane

La morte di un animale è una goccia d'acqua pura che si perde nella vastità dell'oceano, una scintilla di carità che guizza nell'infinita fornace di Carità, la vita così inspiegabile che ritorna a Colui che l'ha originata, la dissoluzione del corpo negli elementi e gli elementi che tornano all'inanimato, all'aria, all'acqua, alla terra, al fuoco e alla luce, il pensiero senziente che svanendo s'addormenta nel sonno eterno e in un buio d'eclisse senza più alcun dolore, l'anima sensitiva nell'insondabile calma eternale, lo psichismo in vari gradi che si fonde alla matrice, ogni singola idea di questo mondo fisico che ritorna alla mente immortale e infinita da cui è stata tratta, il Dio vivo in ogni essere vivente e ogni essere vivente che vive in Dio, nel loro tempo e nella Sua eternità, come in un perpetuo presente in cui nulla si smarrisce, una memoria che conserva nei Cieli ogni esistenza e persino la più patetica, anche la più semplice in quanto tanto amata. 

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Difatti lo spirito del Signore riempie l'universo e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce. 

(Sapienza 1,7)