Non mi sorprende il male nella Chiesa o nelle comunità cristiane, l'uomo a differenza degli animali è l'unica creatura capace di peccato, di perversità o di certi estremi di malvagità, le persone umane sono spiriti incarnati decaduti, sovente vittime dei demoni, della loro invidia per la nostra predestinazione al Cielo e dei vizi capitali che condizionano il libero arbitrio, talvolta usati inconsapevolmente come burattini dagli stessi demoni; coloro che sono veramente liberi nel cuore, amano e perseverano in una vita in grazia di Dio, è la vita di grazia e la vita in peccato mortale che differenziano le persone, e non altro secondo una visione mondana o materialistica. Gli animali appartengono soltanto all'ordine della natura, sono incapaci di qualsiasi male morale, l'animale non è mai colpevole per avere ucciso, soggiace all'istinto predatorio quando sente la fame o spinto dalle pulsioni della propria carne, o quando la sua mente o il cervello sono compromessi da qualche disordine fisiologico, l'uomo invece è l'unica creatura che ammazza anche il suo simile per il solo gusto di uccidere l'altro, a scopo voluttuario, per odio o per vendetta quando sa che il bene da compiersi consiste nell'avere pietà e perdonare, è qualcosa che sta già scritto nel suo cuore senza che vi sia qualcuno che lo educhi in tal senso, perciò fa spesso un uso cattivo della sua libertà e corrompe così la propria coscienza. Qualsiasi peccato comporta delle conseguenze e la più grave è il danno soprannaturale dell'inferno dopo la morte corporale, gli animali non hanno alcuna libertà e non sono rimproverati dalla loro coscienza (nell'uomo razionale è vicaria di Dio!) se offendono la carità o qualcuno dei Comandamenti, a parte l'indole naturale ciascuno secondo la propria specie cioè ad esempio quando la pancia è piena e si sentono sazi, facendosi poi una bella dormita.
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
giovedì 5 novembre 2026
sabato 17 ottobre 2026
Lo sguardo di fede ci mostra la morte come un passaggio al mondo invisibile e non come la fine di tutto
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,1-7)
In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».
COMMENTO
La morte del corpo è il minore dei mali, nell'essere testimoni credibili della propria fede occorre avere coraggio, ogni cristiano coerente e non ipocrita è odiato dal diavolo e dalle sue marionette, da quelli che strumentalizza per il peccato, ogni singolo uomo di fronte a Dio ha un valore immenso, ogni singola anima ha il prezzo del Sangue di Gesù sparso sulla Croce, se nessuno tiene a noi Dio ci ama senza misura, ma il peccato che è il peggiore dei mali comporta come conseguenza quella condizione che Gesù in questo Vangelo chiama Geènna, gli ipocriti che dal di fuori appaiono belli a vedersi ma sono marci dentro Dio li conosce in profondità e non possono ingannarlo in nessun modo, la falsità non può prevalere sulla bellezza di un'anima in grazia sempre sotto lo sguardo benedicente di Dio, ciò che viene tenuto nascosto sarà rivelato nel giudizio particolare e nell'eternità a seguire, se si possono ingannare gli uomini con tanta facilità non si può ingannare il Signore che vede nel segreto del cuore e conosce ogni cosa.
martedì 13 ottobre 2026
L'ateismo è indice di forza intellettuale ma soltanto fino a un certo punto, quasi tutto resta inspiegabile
Una volta parlai con un ateo riguardo l'esistenza o meno degli angeli custodi e lui mi disse che non esistono, possono essere intesi come amici immaginari o proiezioni mentali, ma non come persone reali, non intervengono mai nelle questioni umane o per soccorrere qualcuno, insomma non esistono e non esiste nulla di soprannaturale, nulla al di fuori delle leggi della materia (tutti i fenomeni fisici sono regolati dalle leggi della materia!), della natura corporea, chimica o dell'immanenza. Secondo me invece la chiave del loro agire è la preghiera, ciò che li attiva in nostro favore è soltanto la preghiera fatta con fede, un antico detto latino dice che da come preghi procede la qualità del tuo credere. Comunque il mestiere degli angeli è ordinariamente quello di accompagnare le anime benedette dopo la morte in Paradiso, consiste in questo il loro ufficio presso Dio, ma se si prega forse possono fare di più anche se non ce ne accorgiamo. La fede non è alienazione mentale ma un altro modo di conoscere ciò che esiste, ma che non si può dimostrare con evidenze scientifiche o metodo empirico.
Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
(Matteo 18,10 CEI)
sabato 10 ottobre 2026
Silloge poetica n°0052
La malattia mentale di qualsiasi genere
è un martirio cruento che talvolta accompagna un innocente
per tutta la vita,
anche Cristo ebbe le sue sofferenze mentali
e chi soffre per queste malattie è unito a Lui sulla Croce
e alla Vergine Madre nella Passione del Figlio
quando, secondo la profezia dell'anziano al Tempio,
una spada le trafisse forte l'anima,
e può persino santificarsi
o pagare il suo debito con Dio Carità,
perché con il dolore senza macchia si espiano
le proprie colpe veniali,
e si guadagnano cuori di peccatori alla grazia,
ricevendo nel domani in Cielo l'aurea palma martyrii
e forse quella della verginità,
anche se la sua memoria nel mondo di quaggiù,
come per tutti, andrà svanendo.
(10 ottobre, Giornata Internazionale per la Salute Mentale)
venerdì 9 ottobre 2026
A mio parere è bello pregare il Santo Rosario, dedicarvi un certo tempo della giornata o della notte, è psicoterapia
ECCO QUATTRO MODI PER PREGARE IL ROSARIO ANCHE QUANDO SI HA POCO TEMPO ...
«Sono troppo occupato per pregare il Rosario».
Molti di noi lo hanno detto almeno una volta.
Il lavoro, lo studio, le responsabilità familiari, i viaggi e le innumerevoli distrazioni possono rendere difficile persino trovare pochi minuti di raccoglimento e di preghiera.
Ma per pregare il Rosario non è necessario avere una giornata organizzata alla perfezione. È necessario un cuore disposto alla preghiera.
Ecco quattro semplici modi per fare del Rosario una parte della propria giornata, anche quando gli impegni sono numerosi.
1. PREGARLO A PICCOLE PARTI
Non è necessario pregare sempre l'intero Rosario tutto in una volta.
Quando la giornata è piena di impegni, si può pregare una decina ogni volta che si hanno a disposizione alcuni minuti di tranquillità:
Una decina al mattino.
Una durante una pausa.
Una mentre si è in viaggio.
Una nel pomeriggio.
Una prima di andare a dormire.
I piccoli momenti di preghiera, sommati insieme, possono trasformarsi in una bella devozione quotidiana.
2. PORTA CON TE IL ROSARIO
Tieni il Rosario in tasca, nella borsa, nello zaino o in automobile.
Quando sei in attesa di un appuntamento, seduto da qualche parte o in viaggio, puoi utilizzare quei momenti per pregare invece di prendere in mano il telefono.
Come ci ricorda la Sacra Scrittura:
«Pregate incessantemente». — 1 Tessalonicesi 5,17
3. COLLEGA IL ROSARIO A UN'ABITUDINE QUOTIDIANA
Scegli qualcosa che fai già ogni giorno e collegalo alla preghiera.
Dopo esserti svegliato: prega una decina.
Durante il tragitto: prega il Rosario, quando ciò sia possibile in condizioni di sicurezza.
Dopo cena: prega insieme alla tua famiglia.
Prima di addormentarti: porta a termine il Rosario.
Quando la preghiera diventa parte di una consuetudine quotidiana già consolidata, può diventare più facile perseverare nella fedeltà.
4. PREGALO CON LA FAMIGLIA O DURANTE SEMPLICI ATTIVITÀ
Quando è possibile, pregate il Rosario insieme come famiglia.
Puoi anche recitarlo mentre cammini o svolgi semplici attività che non richiedono tutta la tua attenzione.
Metti però sempre la sicurezza al primo posto.
Non pregare mai in un modo che possa distrarti mentre guidi o mentre utilizzi macchinari.
FA' DEL ROSARIO UNA PRIORITÀ
Il Rosario non è destinato a diventare un ulteriore peso nella tua giornata. È un invito a fermarti, a riflettere e a contemplare, insieme a Maria, la vita di Gesù.
Non aspettare il momento perfetto.
Fermati.
Prendi il tuo Rosario.
Prega.
Anche pochi minuti trascorsi con Dio non sono mai tempo sprecato.
Nostra Signora del Santissimo Rosario, aiutaci a trovare il tempo per la preghiera anche in mezzo alle nostre giornate frenetiche. Guidaci sempre più vicino a Gesù. Amen.
giovedì 8 ottobre 2026
Nel Sacrificio della Messa accade misticamente ogni volta quel che si compì sulla Croce per l'amore di Gesù
Sì. Il Catechismo della Chiesa Cattolica è molto esplicito: la Messa non è una semplice commemorazione psicologica, né un mero simbolo del sacrificio della Croce. È il sacrificio di Cristo reso realmente presente sacramentalmente.
I numeri più importanti sono CCC 1363-1367, soprattutto 1365-1367.
Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1365
«Per essere memoriale della Pasqua di Cristo, l'Eucaristia è anche un sacrificio. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta nelle parole stesse dell'istituzione: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” e “Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi” (Lc 22,19-20). Nell'Eucaristia Cristo dona lo stesso corpo che ha consegnato per noi sulla croce, lo stesso sangue che egli ha “versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26,28)».
Quindi il Catechismo non contrappone memoriale e sacrificio: afferma precisamente che, perché è memoriale della Pasqua di Cristo, l'Eucaristia è anche un sacrificio. Ma il punto decisivo è il numero successivo.
CCC 1366
«L'Eucaristia è dunque un sacrificio perché ripresenta (rende presente) il sacrificio della croce, perché ne è il memoriale e perché ne applica il frutto». La parola fondamentale è «rende presente». Il memoriale cristiano, dunque, non significa semplicemente ricordare qualcosa che è accaduto nel passato. Infatti il Catechismo, al n. 1363, spiega: «Nella Sacra Scrittura, il memoriale non è solamente il ricordo degli avvenimenti del passato, ma la proclamazione delle meraviglie che Dio ha compiuto per gli uomini». E al n. 1364 precisa che, nella celebrazione eucaristica, la Pasqua di Cristo «si rende presente» e che il sacrificio della Croce, offerto una volta per tutte, rimane sempre attuale.
CCC 1367: è lo stesso sacrificio della Croce
Questo è probabilmente il testo più forte per ciò che stai cercando: «Il sacrificio di Cristo e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio: “Si tratta infatti di una sola e identica vittima e lo stesso Gesù la offre ora per il ministero dei sacerdoti, egli che un giorno offrì se stesso sulla croce: diverso è solo il modo di offrirsi”». E continua: «E poiché in questo divino sacrificio, che si compie nella Messa, è contenuto e immolato in modo incruento lo stesso Cristo, che “si offrì una sola volta in modo cruento” sull'altare della croce, [...] questo sacrificio [è] veramente propiziatorio». Quindi, secondo il Catechismo: Croce e Messa non sono due sacrifici differenti. Sono un unico sacrificio. La differenza riguarda il modo dell'offerta: sulla Croce Cristo si offre in modo cruento; nella Messa viene offerto sacramentalmente e in modo incruento.
Il Compendio del Catechismo, al n. 280, lo riassume in maniera ancora più sintetica: «L'Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio che Cristo ha offerto al Padre, una volta per tutte, sulla Croce in favore dell'umanità. [...] Il sacrificio della Croce e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio. Identici sono la vittima e l'offerente, diverso è soltanto il modo di offrirsi: cruento sulla Croce, incruento nell'Eucaristia».
In sintesi
La dottrina cattolica può essere espressa così: La Messa è memoriale, ma non nel senso di un semplice ricordo. È memoriale perché rende presente sacramentalmente l'unico sacrificio di Cristo sulla Croce. Per questo è realmente un sacrificio. Ed è proprio il CCC 1366 a eliminare ogni possibile equivoco: «L'Eucaristia è dunque un sacrificio perché ripresenta (rende presente) il sacrificio della croce...»
La pagina ufficiale del Catechismo della Chiesa Cattolica sul sito della Santa Sede raccoglie questa sezione sotto il titolo particolarmente significativo: «Il sacrificio sacramentale: azione di grazie, memoriale, presenza».
mercoledì 7 ottobre 2026
Gesù disse semplicemente al giovane che se voleva entrare nella vita doveva osservare i Comandamenti
Le chiese e le comunità protestanti dicono di mettere al centro della loro vita cristiana la Parola di Dio, insomma la Bibbia e promettono tutte la salvezza ma innanzitutto la felicità in terra, ma la Bibbia diventa soltanto carta straccia se nella vita di un cristiano non c'è stata una seria revisione morale, se non si osservano i Comandamenti; le loro dottrine sono sceme e irrazionali, non è autentica Teologia! fanno proseliti soprattutto tra la gente sprovveduta e ignorante, a cui sottraggono beni e denaro in quantità garantendosi un alto tenore di vita, gente di cui si servono guadagnandosi la loro fiducia o con la promessa di grandi benefici spirituali, questi gruppi sono un attentato alla salute mentale delle persone intellettualmente più deboli.
martedì 6 ottobre 2026
Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno di Dio, così dicono Gesù e il Vangelo
Non avendo colpe personali, le anime dei bambini non nati essendo innocenti arrivano lassù in Cielo, pur non avendo ricevuto il Battesimo sono eternamente beate, infatti c'è differenza tra embrione e feto umani ed embrione e feto animali, la si chiami pure anima (spirituale e immortale) se si vuole ma c'è differenza e a suggerirlo è la ragione. Secondo la dottrina cattolica Dio crea un'anima ex novo ad ogni concepimento, una singola anima spirituale e immortale che è un tutt'uno col corpo umano materiale e perituro, ogni anima è predestinata al Paradiso, Dio crea ciascuno di noi per il Paradiso e se il malvagio si danna nell'inferno è per l'uso cattivo che ha fatto della sua libertà, per una scelta sciagurata.
lunedì 5 ottobre 2026
Coloro che sono morti non sono svaniti nel nulla, sono semplicemente andati da un'altra parte
«Con la carità verso i defunti noi pratichiamo tutte le opere di carità insieme. È la carità che racchiude in sé l'assistere gli ammalati, il dissetare gli assetati, il nutrire gli affamati, il visitare i carcerati, il vestire gli ignudi, l'offrire ospitalità ai pellegrini. La Chiesa ci incoraggia con insistenza ad aiutare le anime del purgatorio con le nostre preghiere, le nostre indulgenze e le sante Messe, poiché esse non possono più meritare né aiutare se stesse. Tuttavia, esse si ricordano di noi dinanzi a Dio e ci ricompenseranno abbondantemente quando entreranno nella loro gloria, intercedendo per le nostre necessità con una gratitudine immensa».
Nota bibliografica
S. Francesco di Sales, Sermons, in Œuvres complètes de Saint François de Sales, t. IX, Annecy, Imprimerie J. Niérat, 1898, pp. 385-392 (Sermone per la Commemorazione dei fedeli defunti).
domenica 4 ottobre 2026
Gli sono perdonati i suoi molti peccati perché ha molto amato, disse Gesù alla prostituta dal cuore penitente
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, affinché non periamo nel tremendo Giudizio.
(Papa Leone XIII, preghiera indulgenziata, 300 giorni)
Cos'è l'indulgenza?
L'indulgenza è uno sconto delle pene temporali da scontare in purgatorio dovute ai peccati commessi in vita, per lucrare le indulgenze di cui la Chiesa è amministratrice occorre essere in grazia di Dio, essersi confessati dal sacerdote con sincerità e pentimento e aver ricevuto l'assoluzione; le indulgenze possono essere parziali oppure plenaria, si tratta semplicemente della recita di preghiere come quella qui sopra, la preghiera più indulgenziata è il Santo Rosario ma prima del Rosario c'è il sacrificio della Messa per i vivi e per i defunti, si può lucrare l'indulgenza anche tramite un attento esame di coscienza e la sincera contrizione di carità o dolore per il male che si è fatto, col proposito di accostarsi quanto prima alla Confessione sacramentale, che perdona le colpe gravi ma che non estingue il debito che si ha con il Signore; si può pagare quel debito anche accettando le tante sofferenze che la vita comporta, accettando le croci con pazienza e rassegnazione e così si fa il proprio purgatorio in terra, ci sono anime che per questo motivo alla morte vanno direttamente in Paradiso, ma sono poche.
sabato 3 ottobre 2026
Secondo me se si vuole allontanare il male è preferibile invocare la Vergine che ha autorità su tutti i demoni
Secondo san Cirillo di Alessandria, la Vergine Maria è intimamente associata alla vittoria di Cristo sulle potenze demoniache: «δι’ ἧς δαίμονες φυγαδεύονται» — «per mezzo della quale i demoni vengono messi in fuga» (Homilia IV in Mariam Deiparam, PG 77, 995–996). Cirillo dice qualcosa di molto preciso e forse ancora più interessante: «per mezzo della quale [...]». Il testo attribuisce quindi alla Theotókos un ruolo reale nella vittoria sulle potenze demoniache, ma la costruzione δι’ ἧς non identifica Maria con la fonte autonoma di tale potere. Nel Dialogo con Trifone, cap. 85, san Giustino Martire afferma: «Ogni demonio, quando viene esorcizzato nel nome di questo stesso Figlio di Dio [...] è vinto e sottomesso». Il testo greco sottolinea che la potenza non deriva da formule magiche, né dall'autorità personale dell'esorcista, ma dal nome di Gesù Cristo: καὶ γὰρ τὰ δαιμόνια ὁρκιζόμενα ἐν τῷ ὀνόματι αὐτοῦ τούτου τοῦ υἱοῦ τοῦ θεοῦ [...] ἡττᾶται καὶ ὑποτάσσεται. Giustino aggiunge significativamente che Cristo è colui che è nato «dalla Vergine» (ἐκ παρθένου), stabilendo quindi il rapporto strettissimo tra l'autorità contro i demoni e il mistero dell'Incarnazione.
Nota bibliografica
Cirillo di Alessandria, Homilia IV in Mariam Deiparam (Omelia IV sulla Madre di Dio), pronunciata a Efeso, 431, PG 77, 991–996, partic. 995–996. Il passo è riportato anche nell'edizione critica degli Acta Conciliorum Oecumenicorum, ACO I.1/2, pp. 102–103.
Giustino Martire, Dialogus cum Tryphone Iudaeo, 85, in Patrologia Graeca, t. VI, coll. 680-681; cfr. anche Ante-Nicene Fathers, vol. I, cap. 85.
venerdì 2 ottobre 2026
Il Vangelo insegna a distinguere tra il peccato e il peccatore, a detestare il peccato e ad amare il peccatore
La Chiesa o meglio il suo Magistero insegna ciò che è bene e ciò che è male, quel che c'è nel Vangelo, ma come Gesù che ama indistintamente e che vuole il bene di tutti, innanzitutto spirituale e poi anche materiale, che vuole la pace da cui scaturisce la concordia, non dobbiamo mai giudicare o condannare nessuno in quanto ciò che c'è nel cuore di una persona lo vede soltanto Lui che ci ha creati e ci conserva in vita, si deve odiare il peccato, ciò che offende il Signore, non colui che sbaglia, nemmeno il nemico che ci fa del male, che ci fa soffrire, un cristiano ha il dovere, che oserei definire sacro, di pregare per lui, di usargli carità e di desiderarne la conversione.
giovedì 1 ottobre 2026
Gesù scegliendo i suoi apostoli fondò la vera Chiesa e il Nuovo Testamento fu scritto soltanto in seguito
I protestanti evangelici e le altre società bibliche sorte nei secoli scorsi e nel '900 dovrebbero capire che Cristo non ci lasciò un libro come cardine della verità a cui attingere la salvezza che sarebbe la Bibbia tradotta male e interpretata peggio ma fondò la Chiesa cattolica sugli apostoli e anzitutto su Pietro e sui loro successori, i libri del Nuovo Testamento furono scritti dopo e sempre in seno alla Chiesa cattolica, nelle comunità cattoliche e da cattolici, la Madre Vergine di Gesù è cattolica ed è suo il cantico del Magnificat nel Vangelo di Luca, scrittore, medico e collaboratore di san Paolo.
venerdì 25 settembre 2026
Tutti i demoni sanno che nell'Eucaristia vi è presente Gesù, in modo esclusivo poiché Dio è ovunque
PERCHÉ LA MESSA NERA O IL SATANISMO DIMOSTRANO CHE IL CATTOLICESIMO È LA VERA FEDE
L'esistenza della "Messa Nera" e dei rituali di inversione satanici non è vista come una prova del potere di satana, bensì come una "testimonianza ostile" della verità del Cattolicesimo.
IL BERSAGLIO È L'EUCARISTIA, NON DEI SEMPLICI SIMBOLI
La Presenza Reale: i cattolici credono che, attraverso la transustanziazione durante la Messa, il pane e il vino diventino realmente il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità di Gesù Cristo. Una Messa Nera cerca nello specifico un'Eucaristia cattolica consacrata in modo valido (rubata da un tabernacolo o durante la Messa) per profanarla e sbeffeggiarla. La conclusione logica: i satanisti in genere non prendono di mira la comunione protestante, i raduni non denominazionali o altri simboli laici con questo tipo di rituale. Ciò dimostra che persino satana e i suoi seguaci riconoscono dove si trova la Vera Presenza. Se l'Eucaristia fosse solo un pezzo di pane o un semplice simbolo, deriderla in questo modo non avrebbe alcun senso.
SATANA SCIMMIOTTA DIO
La teologia cristiana (comprese le riflessioni di figure come San Tommaso d'Aquino) osserva che il diavolo è una creatura, non un creatore; non può inventare nulla di nuovo, quindi deve parodiare o invertire ciò che Dio ha già creato. La Messa Nera è letteralmente un'immagine speculare oscena e blasfema della Messa cattolica: utilizza altari, un finto latino, l'inversione dei simboli sacri e un'Ostia rubata. Il punto apologetico: come sottolineavano il compianto arcivescovo Fulton Sheen e i moderni apologeti cattolici, "il diavolo non dubita". Mentre gli uomini e le donne possono dubitare della divinità di Cristo o della realtà dei sacramenti, il mondo demoniaco conosce la verità; ed è per questo che dirige il suo odio e la sua derisione più grandi nello specifico contro la liturgia cattolica e l'Eucaristia.
SE SATANA LO ODIA, DEVE PROVENIRE DA DIO
La logica della divisione: Cristo ha affermato che un regno diviso in se stesso non può reggere (Matteo 8,29; Matteo 12,26). Se l'atto centrale del culto cattolico — la Messa e il sacrificio di Cristo — fosse falso, superstizioso o meramente umano, le forze del male non avrebbero alcun motivo di ossessionarsi per esso, di invertirlo o di cercare di distruggerlo. L'intensa ostilità spirituale diretta contro la Messa cattolica serve, paradossalmente, a confermare che la guerra spirituale è reale e che la Chiesa Cattolica si trova dalla parte del vero Dio.
giovedì 24 settembre 2026
Dalla prospettiva di Dio la morte corporale è il male minore, la morte dell'anima l'unico vero male a cui non c'è rimedio
Alcuni mistici hanno avuto la percezione sensoriale di come sia un'anima in peccato mortale, è nera, putrida e maleodorante, ma penso che lo stato interiore di un'anima lo si scorga soprattutto dagli occhi di una persona, è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima e quando una persona è davvero cattiva quello che traspare dai suoi occhi è inequivocabile, qualcosa di inumano e sinistro, di stridente e metallico, di caotico e negativo come l'odio dei demoni. Simili individui cosa possono aver fatto agli altri, ai loro fratelli e alle loro sorelle o ai piccoli – per usare un termine evangelico –, nella loro vita? Quasi sempre portano la maschera, direi un po' balorda, dei benefattori del genere umano o di quelli di buona fama e sono osannati dalla gente come tali.
Dal Vangelo di Matteo 6,22-23
La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
mercoledì 23 settembre 2026
La preghiera è davvero una terapia, è una medicina che ci aiuta e a insegnarcelo è la scienza
Negli ultimi anni, i neuroscienziati hanno utilizzato tecnologie avanzate di imaging cerebrale per studiare gli effetti della preghiera e della meditazione, e i risultati sono straordinari.
Numerosi studi sottoposti a revisione paritaria dimostrano che la preghiera regolare:
• Aumenta la materia grigia nelle regioni del cervello legate all'attenzione, alla regolazione emotiva e all'empatia (ricerca della Harvard Medical School).
• Diminuisce l'attività nell'amigdala, riducendo la paura, l'ansia e le risposte allo stress.
• Rafforza la corteccia prefrontale, migliorando la concentrazione, la compassione e il processo decisionale morale.
• Crea schemi cerebrali simili a quelli che si sperimentano durante l'amore profondo e le relazioni di attaccamento.
Uno studio fondamentale dell'Università della Pennsylvania (guidato dal Dr. Andrew Newberg), che ha utilizzato scansioni SPECT su suore francescane in preghiera, ha mostrato un aumento del flusso sanguigno verso i centri dell'attenzione e del linguaggio, insieme a una diminuzione dell'attività nel lobo parietale (associato al senso di sé), un dato coerente con la sensazione di profonda unione con Dio.
Altre ricerche pubblicate su riviste come Frontiers in Psychology e JAMA Psychiatry confermano che la preghiera contemplativa e la meditazione possono rimodellare i percorsi neurali, offrendo benefici misurabili per la salute mentale, la resilienza e il benessere emotivo.
Tutto questo si allinea perfettamente con la concezione cattolica secondo cui la preghiera è trasformativa: non solo spiritualmente, ma anche fisicamente.
Come ci ricorda San Paolo:
“Trasformatevi rinnovando la vostra mente.” (Romani 12:2)
La preghiera è un dono potente che ci rinnova dall'interno verso l'esterno.
Noti gli effetti della preghiera nella tua vita? Qual è il tuo modo preferito di pregare?
martedì 22 settembre 2026
Il tempo migliore della giornata è il tempo trascorso a pregare, tutto il resto è secondario o tempo perso
Il tempo della giornata lo si passa a lavorare e il tempo libero con la famiglia, gli amici, uno sport, i libri, la scrittura, la musica, Internet, forse il gatto o l'intrattenimento come la Tv, i film, i videogames ma... la preghiera? I cattolici pregano davvero poco, un segno di croce, qualche Ave Maria o giaculatoria, quando alla preghiera occorrerebbe dedicare diverse ore della giornata, ad esempio due o tre ore per recitare i venti misteri del Rosario.
lunedì 21 settembre 2026
Questi demonologisti studiavano i casi e pregavano ma lasciavano al sacerdote cattolico il compito di esorcizzare
DENTRO LA TEORIA DEL DEMONIACO E DEL PRETERNATURALE: IL SAGGIO MAI TRADOTTO DEI CONIUGI STATUNITENSI WARREN, DEMONOLOGISTI CATTOLICI...
Scritto nel 1980 dal giornalista e saggista Gerald Brittle, The Demonologist: The Extraordinary Career of Ed and Lorraine Warren rappresenta uno dei pilastri fondamentali della letteratura divulgativa sull'occulto e sulle indagini paranormali negli Stati Uniti. Nonostante sia l'opera di riferimento che ha ispirato l'intero universo cinematografico di The Conjuring e le leggende legate al museo dell'occulto dei Warren, il testo non ha mai ricevuto una traduzione ufficiale né una pubblicazione nel mercato editoriale italiano.
A differenza di molti racconti d'horror o di caccia ai fantasmi focalizzati puramente sull'elemento dello spavento, The Demonologist adotta un approccio quasi saggistico e didattico. L'autore si propone di trascrivere il pensiero, la metodologia e la prospettiva teologica della celebre coppia di coniugi del Connecticut: Ed Warren, l'unico demonologo laico riconosciuto da ambienti della Chiesa Cattolica statunitense, e sua moglie Lorraine, chiaroveggente e trance-medium. Attraverso trascrizioni di interviste, registrazioni audio effettuate durante le indagini e appunti di lavoro, il libro si struttura sia come una narrazione biografica sia come un vero e proprio manuale teorico sul funzionamento del maligno.
L'elemento centrale dell'opera è la distinzione fondamentale tracciata dai Warren tra i fenomeni di origine umana e quelli di origine diabolica. Da un lato vi sono le infestazioni causate dagli spiriti di persone defunte (?), che per quanto inquietanti rimangono per lo più prive di una reale malvagità; dall'altro vi sono le entità disumane, demoni e forze malefiche mai esistite sotto forma umana, il cui unico obiettivo è la distruzione spirituale e fisica degli esseri umani. Per spiegare la dinamica con cui queste forze – che non sono propriamente delle forze ma dei soggetti senzienti – si insinuano all'interno di una casa o nella vita di una persona, il libro codifica un modello a tre fasi progressive: l'infestazione, in cui l'entità inizia a manifestarsi con picchi, odori nauseabondi o spostamenti impropri di oggetti per generare paura; l'oppressione, fase in cui l'entità attacca la sfera psicologica della vittima provocando ansia, insonnia, sbalzi d'umore e isolamento per indebolirne la volontà; e infine la possessione, lo stadio finale in cui lo spirito disumano prende il controllo diretto del corpo della vittima, rendendo indispensabile un esorcismo formale da parte di un sacerdote autorizzato.
L'impianto teorico del libro viene costantemente intrecciato con l'analisi di famosi casi pratici affrontati dalla coppia tra gli anni '60 e '70. È qui che trova spazio la prima dettagliata ricostruzione della storia della bambola Annabelle, trattata come un tramite per un'entità demoniaca che ingannò due giovani infermiere fingendosi il fantasma innocente di una bambina. Vengono inoltre sviscerati gli eventi della fattoria dei Perron ad Harrisville (storia alla base del primo film The Conjuring), i sopralluoghi effettuati nella famigerata casa di Amityville a Long Island e l'indagine legata alla famiglia Smurl.
Con uno stile giornalistico ma dichiaratamente schierato dalla parte dei suoi soggetti, Brittle evita ogni analisi scettica o scientifica moderna, scegliendo di presentare le tesi dei Warren come veritiere e documentate. L'opera si conclude ponendosi non solo come una cronaca delle indagini della coppia, ma come un severo avvertimento contro le pratiche dell'occultismo amatoriale, spiritismo o necromanzia, additato dai protagonisti come la principale porta d'accesso per le forze malefiche e molto pericolose descritte nel libro.
domenica 20 settembre 2026
Occorre allontanare da sé ogni cosa che distolga dalle verità di fede e dalla preghiera, evitare certe pratiche
Ho guardato su un canale del digitale terrestre una puntata di una serie che tratta dei cacciatori di fantasmi, dicono di avere avuto contatti in una casa con gli spiriti di due bambini defunti attraverso apparecchiature elettroniche, in realtà quelli sono demoni con al seguito forse qualche anima dannata, quello che fanno è come praticare dell'occultismo e non è esente da delle conseguenze negative, potrebbero subire vessazioni da parte degli spiriti maligni o peggio, quei due bambini di cui parlano nel filmato con la loro mamma viva di certo sono in Paradiso e non nella casa.
sabato 19 settembre 2026
Senza preghiera personale e vita morale, senza virtù cristiane non ci si può salvare dal potere delle tenebre
«Verrà nella vostra vita il momento in cui l’anima si separerà dal corpo. Le forze oscure la circonderanno. Essa tremerà per la paura e sentirà:
“Ecco la nostra anima”.
Voi opponetevi e dite:
“Non è vostra, ma di Dio”.
Essi grideranno:
“È nostra, perché è peccatrice”.
E voi dite nuovamente:
“Peccatrice, sì, ma pur sempre di Dio, perché sulla terra ho pregato Lui”.
Allora, in un istante, si disperderanno e tutto diventerà luce, una luce luminosissima. Appariranno i santi Angeli, vi prenderanno e vi condurranno davanti a Dio, per adorarlo».
(San Sava, anziano di Pskov)