La
capacità di comprendere la differenza tra una cosa e una creatura vivente è un
traguardo educativo che già da molto giovani si dovrebbe acquisire, è
semplicemente questione di educazione, è un valore che i grandi devono
trasmettere ai piccoli innanzitutto con l’esempio, poi con la parola. Gli
animali uccidono soltanto quando hanno fame oppure spinti dall’istinto e talvolta
ci possono essere casi di squilibrio della personalità, ma gli animali non sono
capaci di odiare e di agire causando un danno ai propri simili se non in casi
rari. La natura umana è paurosa perché soltanto dagli uomini può provenire il
male, qualcosa di diabolico fine a sé stesso, gli animali non sono capaci di
male morale, è impossibile… ma piuttosto sono anche capaci di gesti benevoli
con le altre creature. Sono veramente tanti quelli che si sono chiesti perché
soltanto l’uomo sia capace di fare del male, penso che la questione si riassuma
nella libertà che l’uomo ha di scegliere, questa misteriosa facoltà si chiama libero arbitrio. C’è troppa violenza e
ingiustizia nella società umana per non accorgersi che la stragrande maggioranza
delle scelte purtroppo ha per opzione il male. Ma che cos’è il male? niente di
materiale, niente di naturale, niente di accidentale. E’ un disordine
spirituale che corrompe tutte le facoltà dell’uomo, dall’affettività alla
ragione. E’ la prova che non siamo soltanto organismi biologici o entità chimiche, è la
prova della nostra anima in relazione con il soprannaturale. Tante scelte fatte
per il bene avvicinano a Dio e accrescono le virtù, tante scelte fatte per il
male allontanano da Dio e fanno cadere nel demoniaco, non è filosofia e nemmeno
psicologia, è esperienza diretta della realtà che ci contraddistingue. L’uomo
in quanto tale non è un animale, vale infinitamente di più ed è chiamato ad un
destino che supera questo mondo. Beato chi riceve da Dio la grazia di comprendere
questa verità. Prima della mia conversione cercavo delle risposte e leggevo il
Vangelo, mi interrogavo se quello che stava scritto su quelle pagine fosse la
realtà o un racconto fantastico, poi decisi di considerare tutto come vero,
fatti realmente accaduti e iniziai a pregare leggendo i Salmi ogni giorno apprendendo
così una certa dimestichezza letteraria, poi scoprii il Rosario alla Madonna e
non lo abbandonai più, nonostante i miei peccati e la mia fragilità, compresi l’importanza
della preghiera che ci rende umani, morali e spirituali, che ci allontana dal
male. Credere non è qualcosa di obbligatorio, si tratta sempre di una scelta
perché la fede non si può testare in un laboratorio scientifico, se vuoi credi
altrimenti decidi che non te ne importa niente, decidi che le priorità sono
altre. Non sopporto gli schernitori sarcastici, quelli che offendono o umiliano
una persona perché con coraggio testimonia la sua fede. Tutti meritano rispetto,
tutti meritano il perdono se c’è il pentimento, e il Vangelo insegna che gli
uomini e le donne tra di loro sono tutti fratelli e sorelle, e membri di una
sola famiglia, di una sola comunità. Chi calpesta la dignità dell’uomo è il suo nemico, è il diavolo
e quelli che si comportano come lui sono i suoi epigoni. Dio ama l’uomo, lo ama
tanto e da sempre. Dio ha creato la vita.
✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
martedì 4 dicembre 2018
mercoledì 28 novembre 2018
Quali sono i mezzi della grazia?
Le
religioni e le filosofie nella storia dell’uomo sono state molte così come
numerosi sono stati i popoli, anche l’ateismo e le ideologie sono delle
risposte al bisogno che l’uomo sente di dare un significato e una direzione
alla propria vita. C’è chi dice che il paradiso va costruito in terra e chi si
convince che credere nell’oltre la natura e la morte sia una forma di
alienazione mentale e un veicolo per cadere nell’irrazionale o nella
suggestione psicologica. Alcuni sostengono che la loro religione di appartenenza
sia l’unica via per ottenere da Dio la salvezza e al presente la vera felicità.
Ci sono quindi false religioni e vere religioni? Questa contraddizione ha portato
gli uomini a combattersi tra di loro, a fomentare l’odio e le guerre, a
distruggere la pace e l’equilibrio. Per ciascuno la propria religione è quella
vera, ma per l’uomo davvero religioso tutte le convinzioni meritano rispetto, in
quanto accorgersi della persona umana al di là del credo che indossa è un’attitudine
di chi veramente ama Dio o ne rispetta almeno l’idea o il sogno. Chi compatisce
il prossimo, lo comprende ed è capace di distinguere ciò che è lecito da ciò
che non lo è, prospettandosi delle conseguenze non è semplicemente religioso ma
piuttosto veramente umano, perché il senso dell’umano apre a qualcosa che si
trova più in alto, come il pensiero libero, la preghiera, la solidarietà e la condivisione.
Sono cristiano e credo nel soprannaturale, nelle verità di fede che gli Apostoli ci hanno tramandato. Talvolta
medito la Passione di Gesù e come l’uomo crocifisso accanto a Lui per i crimini
di rapina e omicidio si sia pentito riconoscendo Gesù innocente e dicendogli con
un atto di carità di ricordarsi di lui dopo che sarebbe entrato nel suo Regno,
la Tradizione afferma che quell’uomo ottenne la salvezza e sia stato immediatamente
accolto in Paradiso ed è quello che gli disse il Signore in quei tragici
momenti: “Oggi sarai con me in Paradiso”,
la Chiesa ortodossa lo venera come santo. Forse in estremo anche il peggior
criminale con un bacio a un crocifisso e le disposizioni del cuore come un
sincero pentimento, le lacrime e la carità verso il prossimo, anche in una
simile circostanza e nella sua drammaticità può ottenere la salvezza. Questo ci
rivela che i mezzi della grazia sono molteplici e ci sono dati da Dio ogni
giorno come possibilità concreta, innanzitutto cambiare vita e mentalità,
pregare e domandare perdono, ma soprattutto amare. Chi non ha nemmeno
conosciuto il cristianesimo vivendo seguendo i dettami della coscienza morale e
fuggendo il male che ci viene suggerito nelle tentazioni dal diavolo, si salva
e chi da cristiano e battezzato agisce in senso contrario incorre nella
condanna. Anche chi prega con le dovute disposizioni interiori si salva, chi
persevera nel bene si salva, e chi si conserva giusto nelle difficili prove
della vita. Il Signore desidera la nostra salvezza e le vie per pervenire ad
essa sono molteplici e lo erano anche prima dell’era cristiana, nelle altre
culture e nelle altre religioni. Cristo con il sacrificio della sua Croce e con
la sua Risurrezione ha aperto a tutte le anime la porta del Cielo, ma la
salvezza è una proposta e ciascuno di noi la può accogliere usando saggiamente di
quel grande dono che si chiama libertà, siamo liberi e senza libertà non potremmo
amare Dio. Lo specchio in cui si riflette il nostro amore per Dio è l’intessere
e il vivere le relazioni con gli altri, e attraverso le scelte nella loro
consequenzialità il coltivarsi una buona coscienza, un cuore puro e alieno dal
male. Le virtù che come teneri germogli necessitano di luce, acqua e attenzioni
ogni giorno per conservarsi e crescere.
Preghiera
Gesù mite e umile di cuore, rendi i nostri cuori simili al Tuo.
Preghiera
Gesù mite e umile di cuore, rendi i nostri cuori simili al Tuo.
martedì 6 novembre 2018
Il mondo sommerso e il teatro delle vanità
Cosa
significa essere cristiani? Considerando quello che passa dalle cronache dei
giornali e dei telegiornali c’è da chiedersi cosa significa avere la parvenza
di esseri umani, non tanto l’umanità che di per sé è una parola fin troppo
impegnativa, ma solamente le apparenze che fanno pensare al senso dell’umano, a
ciò che nobilita la persona umana. Ci sono due dimensioni che si ostacolano a
vicenda nel manifestarsi dei fatti che riguardano l’umanità, quello che si
trova in superficie e quello che non è immediatamente riconoscibile, un mondo
sommerso. Tutta la realtà passa dai dispositivi, dagli schermi e dalle
interfacce ed è quasi sempre un espediente per ingannare le coscienze, quello
che c’è davvero di reale ce lo portiamo tutti dentro, è la nostra anima fatta
di pensieri, sentimenti, intenzioni e convinzioni. Quando preghiamo parliamo
con Dio e se parliamo a qualcuno ci convinciamo della sua concretezza, può darsi
sia soltanto l’amico immaginario ma se non incominciamo a sentire la sua voce
che ci parla possiamo stare tranquilli riguardo al nostro equilibrio psichico,
significa che non siamo ancora diventati matti. Pregare anche semplicemente con
le formule ad esempio l’Ave Maria favorisce in noi l’idea di essere ascoltati,
compresi e amati e di per sé è già una grande consolazione da intendersi sul
piano psicologico, se poi dall’altra parte c’è veramente qualcuno aspettiamoci
di più, magari che il nostro cuore cambi e che cambi la nostra vita,
conformandoci a quel libretto meraviglioso che è il Vangelo. E’ l’inizio di un
rinnovamento spirituale e il mondo dello spirito è il mondo dei valori morali e
della preghiera. Un cristiano deve testimoniare la fede e senza una vita
coerente con certi valori non può andare in giro a dire che Dio esiste e che ci
ama e che perseverando in una condotta giusta nell’al di là ci attende un’altra
vita, c’è il Paradiso dove saremo felici. Un vero cristiano è una persona
coerente, non è mai un ipocrita… ma tutti sappiamo che purtroppo il mondo è
pieno di impostori. Non occorre fare grandi cose per essere un cristiano, basta
rimanere sé stessi nel proprio piccolo amando Dio e il prossimo come ci ha
insegnato Gesù. Quando il Signore annunciava il Vangelo e domandava la
conversione era attento soprattutto all’interiorità delle persone, al loro
mondo sommerso, a quello che ci rende veramente umani. Dal cuore dell’uomo
viene il male che lo rende impuro, che lo sporca ma dal suo cuore proviene
anche la carità che purifica e la compassione che ci rende capaci di agire bene
gli uni verso gli altri, la buona volontà viene dal di dentro e non da qualcosa
che si trova fuori di noi. Il nostro Cielo o il nostro inferno li costruiamo noi
nel nostro mondo sommerso, siamo porte che a seconda delle nostre scelte si
possono spalancare sul Cielo o sull’inferno. Nessuno può toglierci la libertà,
come nessuno può impedirci di amare Dio se lo vogliamo, e di comportarci poi di
conseguenza. Il cristianesimo non è semplicemente un insegnamento morale, una
pratica di vita, una fede in cui credere, il cristianesimo è il rapporto che
ciascuno di noi ha con il Signore e con i propri simili, con chiunque senza
alcuna discriminazione. Il cristianesimo è una filosofia di vita che ha per
fondamento l’amore, il desiderio del bene altrui, la propria vita offerta
altruisticamente superando le inclinazioni perverse del proprio egoismo. Il
cristianesimo è l’imitazione di Cristo per giungere alla salvezza eterna della
propria anima. Niente di più realistico, niente di più vero.
venerdì 19 ottobre 2018
La civiltà al crepuscolo e quella nascente
La
società occidentale non ha ancora perso del tutto le basi del suo umanesimo,
nonostante abbia attraversato un ventesimo secolo dell’attuale era cristiana a
sfavore delle sue più nobili aspirazioni etiche e civili, queste basi sono
addirittura precedenti al cristianesimo in quanto affondano le loro radici
nella cultura latina ed ellenica. La democrazia è partecipazione del popolo
alla Legge e al governo della nazione, ma nella realtà i cittadini sono sudditi
di un potere egemone che li vessa e li asservisce a un sistema sovrano dove
quei fondamenti della libertà sono conculcati da ragioni più o meno chiare e
sempre dall’arroganza di classi dominanti e apparati istituzionali che negano
il diritto e il suo esercizio. Lo Stato è una macchina antropofaga che non
esercita il ruolo di mediatore tra il diritto e la Legge, ma che rende ogni
giorno sé stesso artefice della sua decadente inclinazione a togliere forza all’esercizio
delle libertà e dei doveri nei suoi confronti, quella forza è la matrice dell’ordine
costituito e dei legami tra cittadini e istituzioni. Nella Costituzione
italiana si legge che il popolo è sovrano, è il popolo che elegge la sua classe
dirigente e gli amministratori nelle innumerevoli sedi del nostro sistema così complesso e articolato,
forse la decadenza della civiltà occidentale va ricercata nell’incapacità di
amministrare la cosa pubblica da parte di coloro che per mandato detengono in un certo
periodo di tempo e non oltre il potere decisionale. Non sono responsabili gli elettori che esercitano
quel dovere sommo di dare alla Patria dei governanti degni, è lo stesso sistema
che non garantisce persone che siano al di sopra di ogni sospetto e competenti
in rapporto a quello che sono chiamati a fare per il sistema Paese. La politica
è decadente e non lo Stato, la gente che agisce capillarmente nei vari ambiti
del sistema è competente, dal lavoro all’istruzione, dalla giustizia alla
sanità, malgrado le amministrazioni in linea con la decentralizzazione e i
governi locali, siano in parte cancerose e da rinnovare, a causa dell’individualismo
e della corruzione. Mancano le motivazioni all’esercizio delle proprie funzioni
e del proprio ruolo, ma sono tante le persone che per coscienza esercitano bene
quello che hanno conquistato con anni di studio e di esperienza. Lo Stato non è
il nemico dei cittadini o dei cittadini svantaggiati, siamo noi ad essere lo
Stato nella posizione in cui ciascuno si trova a svolgere un compito assegnatogli
dal caso e dalla necessità, o dall’essersi meritato più o meno consapevolmente
un certo ambito di attività, o meglio dall’esservi predestinato dalle scelte e
dall’impegno. L’unica cosa necessaria affinché tutti vivano decentemente e in
pace è un rinnovamento morale e delle motivazioni valide che portino una
persona a comportarsi in modo lecito e non a danno degli altri cittadini. Sono
le persone che debbono cambiare, non tanto le leggi o le normative che regolamentarizzano
il vivere civile, la cultura e l’economia. Le fondamenta che ci hanno tramandato
i nostri avi sono nascoste proprio in una continua battaglia etica per l’affermarsi
di un nuovo codice di condotta, che stia al di sopra della Legge stessa e di
cui senz’altro ne è la causa efficiente. E’ l’uomo che necessita di un cambiamento
e di aderire a un progetto che lo renda veramente umano e capace di umanità,
questo cambiamento inizia dalle scelte del singolo e come lievito agisce nella
pasta facendola fermentare, modificandone la grandezza, cambiando le sue
qualità naturali, da dura a malleabile, da cattiva a buona. Senza l’amore al
bene non ci sarà mai un autentico progresso, ma soltanto la ricerca del
soddisfacimento delle fami egoistiche. Quando cambieranno le persone e in
particolare le nuove generazioni, si potrà sperare in una società migliore e
giusta, si potrà sperare in un avvenire di pace e di benessere per tutti.
sabato 6 ottobre 2018
Halloween è una festa pagana
Tra
qualche settimana è la festa dei Santi e dei defunti, alcuni pensano già ad
Halloween una festa pagana e carnevalesca del mondo anglosassone giunta qui in
Italia e in altri paesi, per tanti sarà un motivo per divertirsi e celebrare la
paura dell’ignoto, Halloween la intendo così. Senza dubbio è una festa di cui potremmo benissimo fare a meno, qualcosa che non appartiene alla nostra cultura e alla nostra storia. Cade la notte tra l’ultimo giorno
di ottobre e il primo di novembre, questa festa ha poco senso per chi è
cristiano e credente, qualcuno ha pensato addirittura di considerarla come la festa del
diavolo e dei suoi congregari. Penso sia un gioco per esorcizzare la morte e il
suo mistero, i personaggi di fantasia che la caratterizzano sono fantasmi,
mostri, vampiri, zombi e altro… insomma tutto quello che è diverso e oscuro e
che ci spaventa. Halloween è una festa in maschera e nei paesi occidentali che
vivono di idolatria e consumismo è diventata parte di quel mondo assurdo dove
anche la più piccola occasione può diventare un espediente per fare soldi e per
lasciarsi andare alla gioia goliardica. Non ho paura di Halloween, sono convinto
che sia una sciocchezza come la teoria del gender, oppure come il materialismo
o l’edonismo, addirittura come l’ateismo. Il diavolo è una presenza reale nella
vita delle persone e nella società, la sua attività è quella di tentare l’uomo
al male per portarlo via da Dio, il suo scopo è prendersi le anime, Halloween
come molte altre cose è anche un modo per distogliere la coscienza della gente
dalla fede cristiana e dalla preghiera. Halloween non serve a dare un senso
alla vita, serve soltanto a non pensare per sentirsi felici. Nella notte di
Halloween agiscono persone che deliberatamente stanno dalla parte del diavolo, persone
che commettono nefandezze o meglio reati, praticando il culto del diavolo. E’
da idioti rendere culto al diavolo perché ci odia e non è una creatura umana,
ci vuole male quindi perché servirlo? Per ottenere che cosa? E’ un grande
inganno da cui ci si sottrae ritornando alla tradizione cristiana e ai misteri
della nostra fede, dedicandosi con assiduità alla preghiera cristiana da soli o
in una comunità. Noi ricordiamo coloro che sono morti perché sappiamo che non
sono svaniti nel nulla, che ci sono ancora e nei nostri cuori, in quanto li
abbiamo amati, e in Paradiso dove pregano per noi. Non Halloween ma la vita
dopo la morte, l’anima immortale e l’amore di Cristo per ciascuno di noi, non qualcosa di tenebroso e insensato, bensì qualcosa di positivo come la vita da desiderare.
Preghiera
La Tua gloriosa Risurrezione porti oh Signore
la mia mente e il mio cuore a considerare la vita un cammino verso il Tuo Regno
di santità a cui hai chiamato ogni persona creandola dall’Amore della Tua
Eternità, facendola partecipe della Tua stessa Vita; oh Signore, Gesù
benignissimo, rendimi capace di considerare la morte l’ingresso alla vera Vita
in comunione con Te, poiché la vita terrena non è tolta, ma trasformata
nell’adesione alla Tua chiamata alla salvezza. Amen.
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