✠ Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

martedì 4 dicembre 2018

La vita è inspiegabile

La capacità di comprendere la differenza tra una cosa e una creatura vivente è un traguardo educativo che già da molto giovani si dovrebbe acquisire, è semplicemente questione di educazione, è un valore che i grandi devono trasmettere ai piccoli innanzitutto con l’esempio, poi con la parola. Gli animali uccidono soltanto quando hanno fame oppure spinti dall’istinto e talvolta ci possono essere casi di squilibrio della personalità, ma gli animali non sono capaci di odiare e di agire causando un danno ai propri simili se non in casi rari. La natura umana è paurosa perché soltanto dagli uomini può provenire il male, qualcosa di diabolico fine a sé stesso, gli animali non sono capaci di male morale, è impossibile… ma piuttosto sono anche capaci di gesti benevoli con le altre creature. Sono veramente tanti quelli che si sono chiesti perché soltanto l’uomo sia capace di fare del male, penso che la questione si riassuma nella libertà che l’uomo ha di scegliere, questa misteriosa facoltà si chiama libero arbitrio. C’è troppa violenza e ingiustizia nella società umana per non accorgersi che la stragrande maggioranza delle scelte purtroppo ha per opzione il male. Ma che cos’è il male? niente di materiale, niente di naturale, niente di accidentale. E’ un disordine spirituale che corrompe tutte le facoltà dell’uomo, dall’affettività alla ragione. E’ la prova che non siamo soltanto organismi biologici o entità chimiche, è la prova della nostra anima in relazione con il soprannaturale. Tante scelte fatte per il bene avvicinano a Dio e accrescono le virtù, tante scelte fatte per il male allontanano da Dio e fanno cadere nel demoniaco, non è filosofia e nemmeno psicologia, è esperienza diretta della realtà che ci contraddistingue. L’uomo in quanto tale non è un animale, vale infinitamente di più ed è chiamato ad un destino che supera questo mondo. Beato chi riceve da Dio la grazia di comprendere questa verità. Prima della mia conversione cercavo delle risposte e leggevo il Vangelo, mi interrogavo se quello che stava scritto su quelle pagine fosse la realtà o un racconto fantastico, poi decisi di considerare tutto come vero, fatti realmente accaduti e iniziai a pregare leggendo i Salmi ogni giorno apprendendo così una certa dimestichezza letteraria, poi scoprii il Rosario alla Madonna e non lo abbandonai più, nonostante i miei peccati e la mia fragilità, compresi l’importanza della preghiera che ci rende umani, morali e spirituali, che ci allontana dal male. Credere non è qualcosa di obbligatorio, si tratta sempre di una scelta perché la fede non si può testare in un laboratorio scientifico, se vuoi credi altrimenti decidi che non te ne importa niente, decidi che le priorità sono altre. Non sopporto gli schernitori sarcastici, quelli che offendono o umiliano una persona perché con coraggio testimonia la sua fede. Tutti meritano rispetto, tutti meritano il perdono se c’è il pentimento, e il Vangelo insegna che gli uomini e le donne tra di loro sono tutti fratelli e sorelle, e membri di una sola famiglia, di una sola comunità. Chi calpesta la dignità dell’uomo è il suo nemico, è il diavolo e quelli che si comportano come lui sono i suoi epigoni. Dio ama l’uomo, lo ama tanto e da sempre. Dio ha creato la vita.

mercoledì 28 novembre 2018

Quali sono i mezzi della grazia?

Le religioni e le filosofie nella storia dell’uomo sono state molte così come numerosi sono stati i popoli, anche l’ateismo e le ideologie sono delle risposte al bisogno che l’uomo sente di dare un significato e una direzione alla propria vita. C’è chi dice che il paradiso va costruito in terra e chi si convince che credere nell’oltre la natura e la morte sia una forma di alienazione mentale e un veicolo per cadere nell’irrazionale o nella suggestione psicologica. Alcuni sostengono che la loro religione di appartenenza sia l’unica via per ottenere da Dio la salvezza e al presente la vera felicità. Ci sono quindi false religioni e vere religioni? Questa contraddizione ha portato gli uomini a combattersi tra di loro, a fomentare l’odio e le guerre, a distruggere la pace e l’equilibrio. Per ciascuno la propria religione è quella vera, ma per l’uomo davvero religioso tutte le convinzioni meritano rispetto, in quanto accorgersi della persona umana al di là del credo che indossa è un’attitudine di chi veramente ama Dio o ne rispetta almeno l’idea o il sogno. Chi compatisce il prossimo, lo comprende ed è capace di distinguere ciò che è lecito da ciò che non lo è, prospettandosi delle conseguenze non è semplicemente religioso ma piuttosto veramente umano, perché il senso dell’umano apre a qualcosa che si trova più in alto, come il pensiero libero, la preghiera, la solidarietà e la condivisione. Sono cristiano e credo nel soprannaturale, nelle verità di fede che gli Apostoli ci hanno tramandato. Talvolta medito la Passione di Gesù e come l’uomo crocifisso accanto a Lui per i crimini di rapina e omicidio si sia pentito riconoscendo Gesù innocente e dicendogli con un atto di carità di ricordarsi di lui dopo che sarebbe entrato nel suo Regno, la Tradizione afferma che quell’uomo ottenne la salvezza e sia stato immediatamente accolto in Paradiso ed è quello che gli disse il Signore in quei tragici momenti: “Oggi sarai con me in Paradiso”, la Chiesa ortodossa lo venera come santo. Forse in estremo anche il peggior criminale con un bacio a un crocifisso e le disposizioni del cuore come un sincero pentimento, le lacrime e la carità verso il prossimo, anche in una simile circostanza e nella sua drammaticità può ottenere la salvezza. Questo ci rivela che i mezzi della grazia sono molteplici e ci sono dati da Dio ogni giorno come possibilità concreta, innanzitutto cambiare vita e mentalità, pregare e domandare perdono, ma soprattutto amare. Chi non ha nemmeno conosciuto il cristianesimo vivendo seguendo i dettami della coscienza morale e fuggendo il male che ci viene suggerito nelle tentazioni dal diavolo, si salva e chi da cristiano e battezzato agisce in senso contrario incorre nella condanna. Anche chi prega con le dovute disposizioni interiori si salva, chi persevera nel bene si salva, e chi si conserva giusto nelle difficili prove della vita. Il Signore desidera la nostra salvezza e le vie per pervenire ad essa sono molteplici e lo erano anche prima dell’era cristiana, nelle altre culture e nelle altre religioni. Cristo con il sacrificio della sua Croce e con la sua Risurrezione ha aperto a tutte le anime la porta del Cielo, ma la salvezza è una proposta e ciascuno di noi la può accogliere usando saggiamente di quel grande dono che si chiama libertà, siamo liberi e senza libertà non potremmo amare Dio. Lo specchio in cui si riflette il nostro amore per Dio è l’intessere e il vivere le relazioni con gli altri, e attraverso le scelte nella loro consequenzialità il coltivarsi una buona coscienza, un cuore puro e alieno dal male. Le virtù che come teneri germogli necessitano di luce, acqua e attenzioni ogni giorno per conservarsi e crescere.

Preghiera

Gesù mite e umile di cuore, rendi i nostri cuori simili al Tuo.

martedì 6 novembre 2018

Il mondo sommerso e il teatro delle vanità

Cosa significa essere cristiani? Considerando quello che passa dalle cronache dei giornali e dei telegiornali c’è da chiedersi cosa significa avere la parvenza di esseri umani, non tanto l’umanità che di per sé è una parola fin troppo impegnativa, ma solamente le apparenze che fanno pensare al senso dell’umano, a ciò che nobilita la persona umana. Ci sono due dimensioni che si ostacolano a vicenda nel manifestarsi dei fatti che riguardano l’umanità, quello che si trova in superficie e quello che non è immediatamente riconoscibile, un mondo sommerso. Tutta la realtà passa dai dispositivi, dagli schermi e dalle interfacce ed è quasi sempre un espediente per ingannare le coscienze, quello che c’è davvero di reale ce lo portiamo tutti dentro, è la nostra anima fatta di pensieri, sentimenti, intenzioni e convinzioni. Quando preghiamo parliamo con Dio e se parliamo a qualcuno ci convinciamo della sua concretezza, può darsi sia soltanto l’amico immaginario ma se non incominciamo a sentire la sua voce che ci parla possiamo stare tranquilli riguardo al nostro equilibrio psichico, significa che non siamo ancora diventati matti. Pregare anche semplicemente con le formule ad esempio l’Ave Maria favorisce in noi l’idea di essere ascoltati, compresi e amati e di per sé è già una grande consolazione da intendersi sul piano psicologico, se poi dall’altra parte c’è veramente qualcuno aspettiamoci di più, magari che il nostro cuore cambi e che cambi la nostra vita, conformandoci a quel libretto meraviglioso che è il Vangelo. E’ l’inizio di un rinnovamento spirituale e il mondo dello spirito è il mondo dei valori morali e della preghiera. Un cristiano deve testimoniare la fede e senza una vita coerente con certi valori non può andare in giro a dire che Dio esiste e che ci ama e che perseverando in una condotta giusta nell’al di là ci attende un’altra vita, c’è il Paradiso dove saremo felici. Un vero cristiano è una persona coerente, non è mai un ipocrita… ma tutti sappiamo che purtroppo il mondo è pieno di impostori. Non occorre fare grandi cose per essere un cristiano, basta rimanere sé stessi nel proprio piccolo amando Dio e il prossimo come ci ha insegnato Gesù. Quando il Signore annunciava il Vangelo e domandava la conversione era attento soprattutto all’interiorità delle persone, al loro mondo sommerso, a quello che ci rende veramente umani. Dal cuore dell’uomo viene il male che lo rende impuro, che lo sporca ma dal suo cuore proviene anche la carità che purifica e la compassione che ci rende capaci di agire bene gli uni verso gli altri, la buona volontà viene dal di dentro e non da qualcosa che si trova fuori di noi. Il nostro Cielo o il nostro inferno li costruiamo noi nel nostro mondo sommerso, siamo porte che a seconda delle nostre scelte si possono spalancare sul Cielo o sull’inferno. Nessuno può toglierci la libertà, come nessuno può impedirci di amare Dio se lo vogliamo, e di comportarci poi di conseguenza. Il cristianesimo non è semplicemente un insegnamento morale, una pratica di vita, una fede in cui credere, il cristianesimo è il rapporto che ciascuno di noi ha con il Signore e con i propri simili, con chiunque senza alcuna discriminazione. Il cristianesimo è una filosofia di vita che ha per fondamento l’amore, il desiderio del bene altrui, la propria vita offerta altruisticamente superando le inclinazioni perverse del proprio egoismo. Il cristianesimo è l’imitazione di Cristo per giungere alla salvezza eterna della propria anima. Niente di più realistico, niente di più vero.

venerdì 19 ottobre 2018

La civiltà al crepuscolo e quella nascente

La società occidentale non ha ancora perso del tutto le basi del suo umanesimo, nonostante abbia attraversato un ventesimo secolo dell’attuale era cristiana a sfavore delle sue più nobili aspirazioni etiche e civili, queste basi sono addirittura precedenti al cristianesimo in quanto affondano le loro radici nella cultura latina ed ellenica. La democrazia è partecipazione del popolo alla Legge e al governo della nazione, ma nella realtà i cittadini sono sudditi di un potere egemone che li vessa e li asservisce a un sistema sovrano dove quei fondamenti della libertà sono conculcati da ragioni più o meno chiare e sempre dall’arroganza di classi dominanti e apparati istituzionali che negano il diritto e il suo esercizio. Lo Stato è una macchina antropofaga che non esercita il ruolo di mediatore tra il diritto e la Legge, ma che rende ogni giorno sé stesso artefice della sua decadente inclinazione a togliere forza all’esercizio delle libertà e dei doveri nei suoi confronti, quella forza è la matrice dell’ordine costituito e dei legami tra cittadini e istituzioni. Nella Costituzione italiana si legge che il popolo è sovrano, è il popolo che elegge la sua classe dirigente e gli amministratori nelle innumerevoli sedi del nostro sistema così complesso e articolato, forse la decadenza della civiltà occidentale va ricercata nell’incapacità di amministrare la cosa pubblica da parte di coloro che per mandato detengono in un certo periodo di tempo e non oltre il potere decisionale. Non sono responsabili gli elettori che esercitano quel dovere sommo di dare alla Patria dei governanti degni, è lo stesso sistema che non garantisce persone che siano al di sopra di ogni sospetto e competenti in rapporto a quello che sono chiamati a fare per il sistema Paese. La politica è decadente e non lo Stato, la gente che agisce capillarmente nei vari ambiti del sistema è competente, dal lavoro all’istruzione, dalla giustizia alla sanità, malgrado le amministrazioni in linea con la decentralizzazione e i governi locali, siano in parte cancerose e da rinnovare, a causa dell’individualismo e della corruzione. Mancano le motivazioni all’esercizio delle proprie funzioni e del proprio ruolo, ma sono tante le persone che per coscienza esercitano bene quello che hanno conquistato con anni di studio e di esperienza. Lo Stato non è il nemico dei cittadini o dei cittadini svantaggiati, siamo noi ad essere lo Stato nella posizione in cui ciascuno si trova a svolgere un compito assegnatogli dal caso e dalla necessità, o dall’essersi meritato più o meno consapevolmente un certo ambito di attività, o meglio dall’esservi predestinato dalle scelte e dall’impegno. L’unica cosa necessaria affinché tutti vivano decentemente e in pace è un rinnovamento morale e delle motivazioni valide che portino una persona a comportarsi in modo lecito e non a danno degli altri cittadini. Sono le persone che debbono cambiare, non tanto le leggi o le normative che regolamentarizzano il vivere civile, la cultura e l’economia. Le fondamenta che ci hanno tramandato i nostri avi sono nascoste proprio in una continua battaglia etica per l’affermarsi di un nuovo codice di condotta, che stia al di sopra della Legge stessa e di cui senz’altro ne è la causa efficiente. E’ l’uomo che necessita di un cambiamento e di aderire a un progetto che lo renda veramente umano e capace di umanità, questo cambiamento inizia dalle scelte del singolo e come lievito agisce nella pasta facendola fermentare, modificandone la grandezza, cambiando le sue qualità naturali, da dura a malleabile, da cattiva a buona. Senza l’amore al bene non ci sarà mai un autentico progresso, ma soltanto la ricerca del soddisfacimento delle fami egoistiche. Quando cambieranno le persone e in particolare le nuove generazioni, si potrà sperare in una società migliore e giusta, si potrà sperare in un avvenire di pace e di benessere per tutti.

sabato 6 ottobre 2018

Halloween è una festa pagana

Tra qualche settimana è la festa dei Santi e dei defunti, alcuni pensano già ad Halloween una festa pagana e carnevalesca del mondo anglosassone giunta qui in Italia e in altri paesi, per tanti sarà un motivo per divertirsi e celebrare la paura dell’ignoto, Halloween la intendo così. Senza dubbio è una festa di cui potremmo benissimo fare a meno, qualcosa che non appartiene alla nostra cultura e alla nostra storia. Cade la notte tra l’ultimo giorno di ottobre e il primo di novembre, questa festa ha poco senso per chi è cristiano e credente, qualcuno ha pensato addirittura di considerarla come la festa del diavolo e dei suoi congregari. Penso sia un gioco per esorcizzare la morte e il suo mistero, i personaggi di fantasia che la caratterizzano sono fantasmi, mostri, vampiri, zombi e altro… insomma tutto quello che è diverso e oscuro e che ci spaventa. Halloween è una festa in maschera e nei paesi occidentali che vivono di idolatria e consumismo è diventata parte di quel mondo assurdo dove anche la più piccola occasione può diventare un espediente per fare soldi e per lasciarsi andare alla gioia goliardica. Non ho paura di Halloween, sono convinto che sia una sciocchezza come la teoria del gender, oppure come il materialismo o l’edonismo, addirittura come l’ateismo. Il diavolo è una presenza reale nella vita delle persone e nella società, la sua attività è quella di tentare l’uomo al male per portarlo via da Dio, il suo scopo è prendersi le anime, Halloween come molte altre cose è anche un modo per distogliere la coscienza della gente dalla fede cristiana e dalla preghiera. Halloween non serve a dare un senso alla vita, serve soltanto a non pensare per sentirsi felici. Nella notte di Halloween agiscono persone che deliberatamente stanno dalla parte del diavolo, persone che commettono nefandezze o meglio reati, praticando il culto del diavolo. E’ da idioti rendere culto al diavolo perché ci odia e non è una creatura umana, ci vuole male quindi perché servirlo? Per ottenere che cosa? E’ un grande inganno da cui ci si sottrae ritornando alla tradizione cristiana e ai misteri della nostra fede, dedicandosi con assiduità alla preghiera cristiana da soli o in una comunità. Noi ricordiamo coloro che sono morti perché sappiamo che non sono svaniti nel nulla, che ci sono ancora e nei nostri cuori, in quanto li abbiamo amati, e in Paradiso dove pregano per noi. Non Halloween ma la vita dopo la morte, l’anima immortale e l’amore di Cristo per ciascuno di noi, non qualcosa di tenebroso e insensato, bensì qualcosa di positivo come la vita da desiderare.

Preghiera

La Tua gloriosa Risurrezione porti oh Signore la mia mente e il mio cuore a considerare la vita un cammino verso il Tuo Regno di santità a cui hai chiamato ogni persona creandola dall’Amore della Tua Eternità, facendola partecipe della Tua stessa Vita; oh Signore, Gesù benignissimo, rendimi capace di considerare la morte l’ingresso alla vera Vita in comunione con Te, poiché la vita terrena non è tolta, ma trasformata nell’adesione alla Tua chiamata alla salvezza. Amen.