Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;

nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus;
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

lunedì 1 settembre 2025

L'umiltà è indice di senno e di bellezza interiore

Quanta gente malata di protagonismo che si crede più capace e migliore degli altri, quanto narcisismo patologico! l’adorazione dell’ego è un vizio capitale, quando non c’è Dio nel cuore del cosiddetto meritevole ma soltanto l’io esasperato e collassante in se stesso, così il povero e il maledetto per la società non ha nessun valore, è spazzatura, viene dimenticato, proprio così secondo certi ragionamenti e la vita di una persona umana debole diventa un rifiuto da gettare. Ma il Signore che è umilissimo e predilige gli umili che si mettono all’ultimo posto, chiama a sé i poveri, i malati, gli ignoranti, coloro che vengono disprezzati da tutti, quelli che non contano niente per il mondo, quelli che per la mentalità comune non hanno dignità né valore, ma sono in realtà anche loro creature umane meritevoli di rispetto, stima e amore. Il Signore offre per loro un banchetto oltre il tempo e la storia, è il banchetto del Regno di Dio, il Paradiso proprio per loro che non hanno da ricambiare e dice a noi di comportarci alla stessa maniera, così il divenire umili con gli umili diventa virtù e cosa degna di ricompensa nell’altra vita, anche se si hanno grandi qualità e meriti non è l’orgoglio che ti salva ma la virtù eccellente dell’umiltà, che collima sempre con la sapienza del cuore. Chi si crede una nullità rimane nella verità in rapporto al Creatore.

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