COME OTTENERE DAL SIGNORE LA LIBERAZIONE DALLO SPIRITO DEL MALE
Partecipare alla Santa Messa indebolisce l'attività del nemico infernale o lo neutralizza totalmente se il soggetto preso di mira dal demonio ha col dolore della coscienza la volontà di non peccare per l'avvenire, di cambiare vita. Quando siamo in stato di peccato o consapevoli di qualche nostra colpa dobbiamo pentirci subito recitando l'atto di dolore e ricorrendo al più presto alla Confessione. Dobbiamo ricevere degnamente Gesù nella Comunione spirituale o sacramentale, dobbiamo amare tanto Gesù realmente presente nell'Ostia consacrata. Questa nostra determinazione al bene spirituale - alla grazia di Dio - rovina i propositi di satana e dei demoni su di noi, spezza ogni legame occulto o subdolo influsso e ci ottiene quanto prima la liberazione, che si radicalizza con la costanza nella preghiera. Satana è il nemico della compassione, sentire compassione verso il proprio simile è segno di buona salute psicologica, spirituale e morale; quando le lacrime sono versate per l'altro. La virtù che più allontana il maligno da noi e dalle nostre case è un sincero amore a Dio e al prossimo, così come l'umiltà, la mansuetudine e la castità. E perdonare di cuore a chi ci offende, benedicendo senza alcuna esitazione.
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, affinché non periamo nel tremendo Giudizio.
(Indulgenza parziale. Plen. nel mese. S. Pen. Ap., 6 maggio 1933)
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