Negli anni dell'adolescenza ho continuato a leggere e a interessarmi ai Vangeli domandandomi se questi scritti semplici ma molto belli con quello che narrano siano storici o invenzioni letterarie, come dire favole per bambini con un meraviglioso insegnamento morale quasi del tutto inattuabile, dopo la mia conversione mi sono convinto che narrano fatti realmente accaduti e che il soprannaturale esiste davvero. Nel lontano 1997 ascoltai alla radio un predicatore cattolico che mi impressionò con questa frase: "La Confessione è una stilla del Sangue prezioso di Gesù che lava la tua anima!", andai dopo anni a confessarmi preparandomi bene con un attento esame di coscienza e ricevetti l'assoluzione, poi andai a fare la Comunione con una convinzione sincera della reale presenza di Gesù nell'Ostia consacrata, così come ci insegnano gli antichi Padri della Chiesa e i Santi di ogni tempo, il dogma della transustanziazione. Iniziai pregando ogni giorno i Salmi anche per ore, che sono le preghiere sapienziali che si usavano per il culto nel Tempio di Gerusalemme, che si usano oggi nella Liturgia cattolica della Messa e nella Liturgia delle Ore, così mi liberai dagli influssi diabolici che mi attanagliavano da tanti anni e mi affrancai dalle problematiche psicologiche, scoprii che la fede cristiana se autentica e matura può diventare una medicina che guarisce dentro. Soltanto più tardi mi dedicai alla recita del Santo Rosario quotidiano che non abbandonai mai con l'Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Ciò che per molti cattolici rimane una credenza circondata da nebbie e incertezze per me divenne una consapevolezza, adesso conosco dell'esistenza dei demoni, della loro attività malefica in rapporto agli uomini e che la vita del credente è un continuo combattimento contro di loro, non in un mondo di fantasia ma nella realtà di cui si fa esperienza ogni giorno. La posta in gioco è l'eterna salvezza della nostra anima e di coloro che amiamo, anche del nostro prossimo.
ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
Principe nobilissimo delle angeliche gerarchie, valoroso guerriero dell'Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei vostri devoti e dei vostri servi, a voi oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro.
Pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la vostra potentissima protezione. È piccola l'offerta della mia servitù essendo io un miserabile peccatore, ma voi gradite l'affetto del mio cuore, e ricordatevi che, se da oggi in avanti sono sotto il vostro Patrocinio, voi dovete in tutta la mia vita assistermi e procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti i miei fratelli e sorelle in umanità amati dall'eterno Padre e redenti dal suo Figlio benedetto, ed impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria.
Difendetemi sempre dai nemici dell'anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Venite allora, Principe gloriosissimo, ed assistetemi nell'ultimo combattimento; e colla vostra arma potente respingerete da me negli abissi d'inferno quell'Angelo prevaricatore e superbo che prostraste un dì nel combattimento in Cielo.
Presentatemi, allora, dinnanzi al trono del Signore per cantare con voi, invitto e clementissimo San Michele, e con tutti gli Angeli santi nostri intercessori lode, onore e gloria a Colui che regna nei secoli eterni. Così sia.
(Indulgenza parziale. Card. Maffi, Pisa 14 gennaio 1911)
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